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Alla donna opera poetica di Brandisio Andolfi, si apre con prefazione di Giorgio Agnisola che quasi sfogliandone i sentimenti, vede che nella poesia del testo "...La natura dell'Amore acquista un senso religioso" ... segue l'introduzione di Antonio Crecchia che si addentra con acume critico sul significato poetico che Brandisio Andolfi dà alla donna; come ... "Essenza umana, principio di vita, puro dono di Dio"...

Le parole son diverse, ma credo che i due critici abbiano trovato entrambi, quell'assonanza di religiosità che sempre è presente, nella parola del nostro poeta. E finalmente la silloge ha inizio con ... "Non altra cosa mi scuote l'animo | come la poesia"

Parole forti, sincere, piene di passione come tutta la silloge dove si può affermare che la sua sintassi formale, come morfologia, fonetica, semantica, è ricca delle più articolate implicazioni, come conseguenze logiche o necessarie, formulate secondo assonanze in linea con i canoni di quella poetica senza tempo che nasce, dal cuore della vita stessa...

Una scrittura che non eccede nell'esposizione dei sentimenti e che il velo leggero della poesia, ci propone con aristocratica bellezza. Un canto che si snoda nei cieli aperti della fantasia e nei sentimenti, e che è, di una terrenità viva e pulsante.

Alla donna, è una poesia che forse vuol trasmetterci il senso delle cose perdute, la giovinezza, l'Amore, la bellezza dei doni di Dio, ma descrivere l'Amore vuol dire, essere capaci di riprodurre il senso del sublime...

Brandisio Andolfi ha saputo ascoltare la voce del proprio cuore, della parte più vera e profonda di sé, come ha saputo riconoscere l'autentico significato della parola Amore, per poter affrontare in armonia, l'avventura del viaggio ... della sua esistenza.

In un tempo dove la poesia, come la vita, può essere urticante, Alla donna di Brandisio Andolfi, è un dettato poetico che può farci compagnia come prezioso dono per un momento di grande e condivisa serenità.

Kafka sosteneva: "La poesia è sempre e soltanto una spedizione in cerca della verità", e Apollinaire asseriva: "I poeti non sono solo gli uomini del bello, essi sono ancora e soprattutto gli uomini del vero, dal momento che permettono di penetrare nell'ignoto del loro animo, così che da sempre, l'inatteso è una delle principali risorse della poesia".

Verità credo inoppugnabile, dal momento che ho sempre sostenuto che, ciò che si può confidare ad un foglio bianco, non si avrà mai, o quasi mai, il coraggio di confidarlo verbalmente...

I temi di questo testo descrivono bene l'inconscio dei labirinti dell'animo, in cui si riverbera la necessità di amare ed essere amati, indicandoci il sentiero per sentirsi ancora figli di quell'universo, dove con l'Amore, si può non essere più soli.

Brandisio Andolfi, poeta dalla parola aperta che si è saputo fermare a bere dalla fonte dell'esistenza, nei percorsi, negli ideali, nei colon degli arcobaleni, da dove forse nasce la sua poesia... dove presiede l'armonia del ritmo compositivo e uno struggente sentimento d'Amore per la donna amata, riuscendo a fondere i propri ricordi in immagini della nostalgia e della memoria, della fantasia e del sogno...

Poesia che liberandosi dal cuore e come che riesca ad infrangere il diaframma inesorabile del tempo.

Una silloge dove tutto avviene con sincerità e semplicità di pensiero e di ricordi, dove la parola cesella momenti ora teneri e fiabeschi, ora intensi come una danza a "paso doble", dove a volte la parola disegna emozioni, brani di vita, rammendi esistenziali con la capacità di un incantamento lessicale...

Credo che il pensiero dei poeti, sia come un fiume che fugge; pieno di sorrisi di sole, lacrime di pioggia e brividi di vento, verso l'eternità del mare...

Recensione
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