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In questo nuovo romanzo Cristina Contilli conferma il suo stile. Sempre attenta ai minimi dettagli sa rendere le sue storie indimenticabili.

Camille et Emile è composto da due libri. Oggi vi recensirò la prima parte della storia, ovvero il primo libro. Camille è la protagonista, la sua vita non è per niente facile e dovrà affrontare molti anni rinchiusa in una clinica per malati di mente dalla quale uscirà solamente per brevi periodi.

La Claudel visse tra il 1800 e il 1900 e quindi dovette affrontare non poche difficoltà dovute alla visione della donna in quel periodo; lei era una scultrice, arte puramente maschile, le donne potevano dedicarsi solamente alla pittura e al disegno.

Inoltre Camille intreccio diverse storie amorose, senza sposarsi, con uomini già sposati seppur separati come Emile oppure con uomini molto più grandi di lei come lo scultore Rodin per il quale posò anche senza veli e questo non contribuì certo a migliorare la sua già discussa situazione sociale.

E fu proprio il suo amore per Rodin, fortemente criticato dalla sua famiglia, che distrusse per sempre la vita di Camille.

Preferendo un'altra donna a lei infatti lasciò nella scultrice un vuoto incolmabile che ben presto si tramutò in rancore cui seguirono stati di isteria e manie di persecuzione che non riuscì mai a superare del tutto e per le quali venne ritenuta “pazza”.

Ma in questo romanzo non troviamo solo Camille ma ampio spazio narrativo è dedicato anche ad Emile, un medico “moderno” che cercò in tutti i modi di aiutarla e con la quale divise ben più che un semplice rapporto medico-paziente.

Un altro personaggio molto discusso è Alice, alias Kiki De Montparnasse, una donna particolare, cresciuta sulla strada e per questo condannata dalla società.

In questo romanzo l'autrice ha approfondito non solo la vita di Camille quindi, ma anche la situazione delle donne di quei tempi (in fondo solo un secolo fa), le loro sconfitte e le loro conquiste.

In Camille et Emile vengono anche riportate le condizioni in cui venivano tenuti i malati mentali, spesso vere e proprie cavie per esperimenti. E mi ha stupito molto quanto poco ci volesse per essere dichiarati tali.

Una biografia romanzata veramente ben costruita, il ritmo è veloce, scorrevole. La narrazione è alternata a moltissime immagini raffiguranti i personaggi realmente esistiti e documenti molto interessanti dell'epoca.

Procedendo nella storia il lettore ha l'impressione di portare avanti anche lui una ricerca su questa particolare scultrice insieme a Cristina Contilli e piano piano troverà le risposte alle sue domande e vedrà delinearsi la realtà storica.

Sicuramente una lettura consigliata!

Romance e non solo

Recensione
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