Servizi
Contatti

Eventi


Non certo frutto d’improvvisazione, questa raccolta di componimenti poetici che Pietro Nigro ha messo insieme per l’Editore milanese Miano. Si tratta dell’opera prima dell’Autore, che, confortato da premi conseguiti per la poesia, tra cui il “S. Quasimodo” di Augusta, ci presenta, qui, il meglio di quanto ha scritto nello spazio segnato dagli anni 1976-79, per la prima parte, “I segni del tempo”, e dal 1980 al 1981 per l’altra, “Il deserto e il cactus”, da cui il titolo del lavoro.

Sorretto da buona cultura, ordinario di lingua e letteratura inglese nei Licei di Stato, Nigro fa tesoro dell’esperienza acquisita per esprimersi in un linguaggio che, senza obliare la lezione dei classici, poggia tuttavia l’accento su quella delle maggiori voci del secolo. E se nella prima parte c’ il rimpianto dei desideri incompiuti o delle pazzie mai risolte; di un amore che ha il sapore della terra arsa di sole e con il sapore di lava; di un’esistenza che aspira invano all’ et felice, mentre intorno il deserto o si muovono uomini che macinano vuote spighe di fame, nella seconda parte – “Il deserto e il cactus” – colpisce, oltre al richiamo alla terra dimenticata | … uccisa da retoriche promesse | di vati di menzogne …, il sincero tormento della ricerca, del dubbio esistenziale, che si abbarbica, in un estremo tentativo di salvezza, alla speranza: Non posso credere che invano trascorra una vita | per prepararsi alla fine l’oblo d’una tomba … – … Non mi rimane forse che sognare | se non voglio spezzare speranze.

Da sottolineare, per il taglio giusto e per l’efficacia della rappresentazione, qualche breve poesia come Caducit: Non andremo pi a raccogliere | fiori di campo tra gli ulivi … – … Si smarrito il sorriso dei tuoi vent’anni | tra le rughe del tempo.

Prova positiva, destinata a far da base ad altre, che volentieri al valido Autore auguriamo.

Recensione
Literary 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza