Servizi
Contatti

Eventi


Grasso, poetessa che trae linfa soprattutto
dai suoi affetti familiari nella nuova raccolta

Rovoleto - E' uscito di recente dalla editrice Vicolo del Pavone, l'ultima fatica letteraria di Franca Grasso. E' una raccolta di poesie, dedicate ai suoi figli Giovanna e Gabriele con la prefazione di Pier Andrea Veneziani, presentata con successo a Roveleto di Cadeo, nell'oratorio "Maria Orsola".

Franca Grasso, di origine siciliana, vive da anni a Roveleto di Cadeo. Terminati gli studi superiori ad Arcireale, si trasferisce a Torino come assistente sociale e dopo il matrimonio si stabilisce in terra piacentina.

Una poetessa di ricca produzione letteraria, sia nel campo della poesia quanto nella narrativa. Esordisce nel 1995 con una fortunata raccolta di poesie La danza del pensiero e nel 1996 con un romanzo La casa del gelsomino (edizioni Blu di Prussia), seguono nel 1996 Lucertole antiche sui muri sgretolati e nel 1997 racconti con Sogni, misteri e strani accadimenti e Fiabe d'amore e di una micia ritrovata, editi da Vicolo del Pavone. Nel 2001 esce Agata detta Tina, sempre con Blu di Prussia, nel 2007 Vicolo del Pavone pubblica Come derviscio sul deserto, ascolto voci del vento sussurrato (poesie).

Numerosi e significative sono state le sue affermazioni nei premi letterari e positivi i commenti della critica.

Oggi fresco di stampa esce Quel grappolo bianco dove arde il pensiero. E' una breve raccolta di significative poesie, di facile lettura, delicate, che si integrano a vicenda, si spiegano fra di loro e permettono di soffermarci con maggiore consapevolezza e godimento estetico, tra passato e presente, tra natura, uomo e mistero.

Ancora una volta Franca Grasso, dà prova di una poesia intimistica, tradotta con mezzi espressivi che diventano paesaggi delle sue emozioni, della sua solitudine come abbandono, della riflessione e del silenzio come rifugio d'amore.

In questa concentrazione di pensiero, nasce la bella lirica dedicata alla madre "Eri bella mamma / con i boccoli ramati / le labbra pitturate a cuore e la pronuncia francese"; e quella dal titolo La littorina, fortemente legata ai ricordi della giovinezza quando l'autrice giungeva per il suo lavoro ai piedi dell'Etna.

E' un viaggio di ricerca, e il richiamo della voce del cuore sui sentieri dei ricordi che profumano di aranci, di salmastro del mare, degli incontri della natura e magiche nevicate ai piedi dell'Etna.

Quella neve diventerà per l'autrice struttura narrativa, dove il cuore diventerà bambino per raccontarci la favola della sua vita.

La poesia della Grasso è di forte impatto intimistico e di intensità lirica. Ci sono momenti di solitudine, ma sono solo attimi di riflessione e di saggezza.

L'autrice non si è lasciata sedurre da spericolate avventure di rinnovamento della poesia, la sua è la buona poesia, fatta di sensazioni, di affascinante fantasia che cerca sempre di dare al lettore un brivido di emozioni. E' anche un dialogo dove la voce del silenzio porta l'uomo ad interrogarsi sui valori spirituali della vita.

14 febbraio 2011

Recensione
Literary © 1997-2024 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza