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Luciana Chittero, socia del Gism, già insegnante
di pedagogia all'istituto magistrale di Padova, ha vinto il
primo premio al concorso Autori da scoprire, riservato a testi
con ambientazione in Alto Adige, con il racconto sulle esperienze
didattiche e di vita di Elda Boselli , maestra elementare
alla fine degli anni Trenta, presso alcune scuole rurali di montagna
dell'Alto Adige.
Elda Boselli, di Quistello, in provincia di
Mantova, appena diplomata cerca lavoro, ma come in questi tempi,
è difficile trovarlo... a meno che ci si metta a disposizione nelle terre redente. Non ci
pensa due volte, frequenta un corso a Trento e ottiene subito l'assegnazione per la
scuola rurale di Marga di Terento. L'inizio è da incubo: le maestre italiane in provincia di
Bolzano sono malviste, come è mal visto l'insegnamento della lingua italiana, tanto più che
l'insegnamento del tedesco è vietato. Eppure con tanta grazia e buon senso Elda Boselli si fa
apprezzare da studenti e famiglie tanto che alla fine del primo anno quando giunge la
notizia del suo trasferimento in altra sede, bambini e mamme piangono.
Luciana Chittero
racconta con dovizia di particolari (e qualche invenzione narrativa) le vicende della giovane
maestra, il rapporto con la popolazione locale, con il clero e con i colleghi che come
lei provengono da altre parti d'Italia, portate qui a insegnare anche per maturare il doppio del
punteggio ministeriale. Il testo si rivela, sullo sfondo delle vicende personali della
maestra, come uno splendido affresco della vita sociale e rurale di tanti paesini sperduti della
montagna altoatesina, dove la povertà assoluta è il comune denominatore. Di contorno, il sabato
fascista, i tentativi di iscrivere i bambini nei Balilla, le fatidiche opzioni. La vicenda
riporta solo i pochi anni dell'esperienza altoatesina, con grande lucidità e onestà intellettuale,
senza sbavature e men che meno senza alcuna retorica. Limpido e preciso. Un atto
dovuto, questo sì, della nuora nei confronti della suocera Elda Boselli, vera protagonista della
storia, che seppe, con umanità e dolcezza, pur nella fermezza che la didattica le imponeva,
anticipare di alcuni decenni quei sentimenti di coesistenza e reciproco rispetto che si
devono avere fra popolazioni di lingua e cultura differenti.
Il volume, presente l'Autrice, è
stato presentato in Sezione nella rassegna MilanoMontagnaLibri il 30 novembre scorso.
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Recensione |
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Tu non fuggi mai dalla mia testa. Esperienze di una maestra nell'Alto Adige, tra le due guerre
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narrativa
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| Autori |
| • | Luciana Chittero Villani |
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Edizione:
Athesa
Bolzano 2010 |
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| Introduzione dell'autrice. Foto: Archivio di Elda Boselli Villani e dell'autore - pp. 184 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Camillano News nr.4/2010
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