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In poesia si gioca sui sensi nascosti, le simulazioni, le metafore, fino a liberare nuovi sensi, intuizioni e significazioni. Un mestiere invisibile quello del poeta che intriga, tuttavia, per vocazione, per interesse intelletuale, per scelta, per destino e tutto riconduce alla libertà e voglia di comunicare, alla scomposizione della memoria, tentando di precorrere i tempi, affermando i tempi correnti. La poesia, dunque, nasce dalle esigenze interiori di risposta a tutti gli interrogativi dell'uomo, in un viaggio non solo fisico tra le cose e le persone, bensì, filtrando sentimenti e sapienza, osservazione e studio, anche un viaggio poetico dove la parola, le immagini, il suono hanno un ruolo altamente significativo e costituiscono inseparabile bagaglio per il viaggiatore/artista. Ecco, giustappunto, la poesia di Giovanni Chiellino prendere corpo e trasparenza nel suo recente libro, Nel corpo del mutare un titolo che non è solo un bel suono, ma è densamente un allusione al passato in proiezione nel futuro. considerando che il titolo, anche come prima parte, si allunga volitivamente "Nel sogno del tornare" che titola la seconda parte della raccolta, due movimenti che non rappresentano puro pretesto formale, ma costituiscono l'intenzione di rianimare la consapevolezza di umani e lirici, dentro la natura, il luogo più deputato da cui ci originiamo, ma anche considerando la realtà che viviamo, donde il poeta si affida aIl’elegia per aprirsi al reale.

Scrive Paolo Ruffilli, in postfazione, "l'occhio dello scienziato che si apre in sincronia con quello del poeta. "Chiede vita la vita" (I girasoli) pur dal medley delle opposte esperienze in fusione di grande dominio ed equilibrio. Giovanni Chiellino, calabrese, opera a Torino ed è redattore della prestigiosa rivista letteraria "Vernice" della Editrice Genesi, ha al suo attivo numerose pubblicazioni di poesia e saggistica. Questa raccolta si potrebbe considerare come un diario provvisorio, una tappa nell'alfabeto umano e poetico di Giovanni, illuminato viaggiatore che accende pregevoli contrappunti di luci e colori, nell'assetto lessicale sapiente e variegato. Merito della ormai consolidata "nobilitale" del fare poetico e del bagaglio culturale dell'autore. Il libro si avvale della critica centrata ed autorevole di Tomaso Kemeny e Sandro Gross-Pietro.

Recensione
Nel corpo del mutare
poesia 
Autori
Giovanni Chiellino
Edizione:
Genesi Editrice
Torino 2004

Prefazione di Tommaso Kemeny. Postfazione di Paolo Ruffilli. Nota di Sandro Gros-Pietro - pp. 98

Recensione a cura di
Pubblicata su:
Ultim’ora nr.12/2006
 

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