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Se qualcuno non
conosceva ancora bene Vincenzo Rossi (poeta, scrittore, saggista), ora gli
basterà leggere questa sua ennesima opera «Letture» per scoprirlo in tutto il suo
valore di letterato e di critico.
L'autore
nell'opera evidenzia una preparazione culturale e una conoscenza dello
spirito creativo contemporaneo di tal fatta da potersi definire senz'altro uno
dei migliori esponenti di quella critica detta «militante», ma che in Rossi
assume aspetto e significato nuovi e originali per il suo metodo analitico
basato su una valutazione dell'opera mediante un confronto estetico-storico e
lirico-semantico con l'ideologia ed il pensiero dominanti nel tempo e nello
scritto di ogni singolo autore.
Allora, più che
di «Letture», possiamo parlare dell'opera rossiana come di una «Letteratura critica» nuova, che esamina poeti e scrittori nuovi per capacità
logico-espressiva, stile, forma dialogico-lessicale e per una equilibrata
misura ritmica e fonica delle loro composizioni.
Il lavoro
esegetico del critico molisano interessa tutti i generi artistici del mondo
letterario, spaziando dal romanzo al componimento poetico, dal saggio al
racconto, dalla commedia alla novella, dalla pedagogia alla didattica, alla
pittura. Ogni opera esaminata viene calata nel momento storico che la
rappresenta; viene valutata oltre che dal punto di vista lirico-descrittivo
anche da quello sociologico-politico. Vincenzo Rossi nelle «Letture» —
opera magistrale per mole, contenuto e chiarezza esegetica — tocca ed
analizza le varie problematiche culturali insite negli scritti in esame con un
linguaggio appropriato, scorrevole, chiaro: diciamo né classico né moderno, né
tantomeno televisivese come si direbbe oggi, ma con un italiano letterario
nuovo, lineare, arricchito nel lessico da una dialettica logica, scientifica e
da una padronanza di giudizio; insomma in un modo nuovo di fare critica senza
obbedire a canoni prestabiliti.
Con la sua
penna, lo studioso molisano, penetra, scandaglia, valuta i mondi
spirituali di molti autori contemporanei: noti, meno noti, alcuni sconosciuti,
ma tutti interessanti e, perciò, elevati, dalla sua critica sottile,
ricercata, all'attenzione degli amatori di quella letteratura cosiddetta «sommersa»; autori fuori dai grandi giri editoriali, che molte volte riescono
a regalare alla cultura vere e proprie perle di piccole e grandi opere
letterarie. La scelta intelligente dei brévi passi di prosa e dei componimenti
poetici inseriti nel discorso analitico invogliano il lettore alla scoperta
del singolo autore trattato, al confronto di esso con altri anche senza
bisogno di avere davanti l'opera intera che, se mai, sarà stimolo per una
futura ricerca personale più appropriata e approfondita, suggerita, appunto,
dalle «Letture» rossiane. Attraverso un esame attento, penetrante e con una
ineccepibile competenza critica, il Rossi ci presenta ciascun poeta,
narratore, letterato nella suo specifica attività di artista e nella sua
personale operatività, inquadrandolo inoltre nel suo pensiero ideologico,
storico-politico e poetico. Ne viene fuori, così, una valutazione del
materiale culturale fatta con obiettiva oggettività; una calda ed umana
riflessione, perché filtrata attraverso lo spirito critico di uno studioso
anch'egli poeta, scrittore, letterato, che nella sua vasta produzione ha avuto
la capacità di focalizzare già nelle sue opere le tematiche dei vari generi
esaminati. Da qui il valore didattico-informativo delle «Letture» di
Vincenzo
Rossi; l'importanza della sua opera destinata a fare storia «nell'ambito
della letteratura italiana contemporanea»; da qui la sua bravura dt critico
qualificato per aver contribuito alla promozione di una cultura nuova, capace
di darci conoscenze e valutazioni di idee, pensieri e poetiche destinate a
consolidare il tempo dello Spirito delle lettere e la Storia della Letteratura
italiana.
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Recensione |
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Amore e fedeltà alla parola. Letture v. I
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saggistica
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| Autori |
| • | Vincenzo Rossi |
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Edizione:
Il Ponte Italo-americano
New York 1993 |
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| pp. 464 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Il Giornale dei Poeti nr.3/1994
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