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Poesia sottilmente evocativa e dalle notazioni sfumate è quella di Lilia Slomp Ferrari, la quale ha recentemente pubblicato un nuovo libro, Come goccia di vetrata, che viene ad aggiungersi alla sua già nutrita produzione. Poesia della memoria e dell'assenza, per tutto ciò che si è avuto nella vita ed ora non è più, ma ha lasciato indelebili tracce nell'anima. Poesia della meraviglia di fronte alle apparenze del mondo, colte ogni volta con freschezza e verità, ma anche con matura profondità di pensiero.

"Proietto la tua figura | sul profilo del muro, mi piego | alla sferza delle lune degli orti | che hanno ora la tua andatura" (Nell'ultima scossa d'estate); "Intrecciava i giunchi la nonna | con mani sapienti. Pareva volare | il moto delle dita mentre fioriva | la favola, una carezza sfuggita | al groviglio di steli nel grembo" (Alla corte dei sogni); "Le mie pupille magiche nel prato | che sanno giravolte di stagioni, | la predizione degli arcobaleni, | si sfoglieranno un giorno come foglie | dipinte sul vestito della notte" (Dono); "Vedevo mia madre in un quadro | d'autunno, nel bosco trascorso" (Nel bosco trascorso).

C'è nella Slomp Ferrari il gusto della parola detta con sobrietà ed efficacia, precisa e mirante alla resa immediata del pensiero e del sentimento: "Mio l'attimo, per diritto natale | sia esso felice o tragico! È mio | l'ordito delle lacrime" (Mio l'attimo); "Mi hai presa a tradimento nello sguardo | e già sapevo che eri tu il mio cuore | all'impazzata ritmo portamento, | tranello di sollievo nelle ore | di ghiaccio sorprendenti nell'indugio" (All'innocenza nuda del pensiero); "Eterna era l'estate dell'ardire | quando m'incoronavi principessa | di sogni grandi quasi quanto i tuoi" (Negli occhi ti ridevano le ombre). Ma c'è in lei anche la stretta pungente del dolore: "Quaresima questa solitudine, | laccio di strozza, collare di cane. | Nemmeno la dalia inconsapevole | del suo corteggiamento mi consola" (Svanito il sentiero).

Anni e stagioni scorrono in queste pagine e ciascuno reca il profumo di attimi irripetibili, che la parola tenta di far rivivere, evocandoli per virtù d'arte. La vittoria alla fine è della poesia, che offre immagini e ritmi capaci di fermare la vita con singolare efficacia.

Recensione
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