Servizi
Contatti

Eventi


Il volto della memoria, l'ultimo libro di Giovanni Chiellino, trova la sua ispirazione nella forza sempre viva del ricordo: il che non significa, come bene osserva Dante Maffia nella sua prefazione alla silloge, che Chiellino cada nella facile trappola del dolce e vago rammemorare. Il dettato usato dall'autore è infatti asciutto e senza cedimenti a vaghezze retoriche, essendo la sua una "ricerca" del proprio passato compiuta in maniera virile e sorvegliata dal punto di vista formale: il che è poi requisito indispensabile della vera poesia. Ma veniamo al libro.

Esso è diviso in due parti: "Il volto della memoria" e "Il ponte dell'anima'. Nella prima il rapporto presente-passato, che costituisce il tema portante della raccolta, è sviluppato in versi incisivi e sicuri. Si veda, ad esempio, "Impossibili ritorni": "Non le conosco più le mie colline. | Vedevo altre linee e colori, | sentivo altri profumi e suoni. | Il gallo cantava puntuale, | salutava i tradimenti dell'alba | che allora non percepivo | e ora sono evidenti, | palpabili sotto i polpastrelli del disincanto...". È questo uno degli incipit più efficaci. Altri però se ne potrebbero citare, come quelli della poesia eponima, de "L'addio", di "Fuoco di Natale", di “Pasqua", di "Mare Jonio", ecc. Una poesia certamente molto intensa è "La notte degli ulivi, data l'elevatezza della meditazione e l'efficacia espressiva del dettato che la sostiene". Si veda anche "Per lei".

Nella seconda parte del libro, "Il ponte dell'anima", una presenza femminile sembra prendere maggiormente campo, con un gioco sottile tra realtà e irrealtà, tra vita vera e vita sognata che affascina, come avviene in "Fugace incanto": "La luna nello specchio, | il tuo corpo nella stanza. | Gridi d'amore e silenzio, | luce riflessa sull'ombra | e fuori la gola del vento | sul bagliore dei fiori d'arancio, | l'umida lingua del tempo | sulla grigia tela dei sogni. || La notte allunga gli artigli | sulla luna che si nasconde: | la pietra dura del Nulla | nel vuoto della tua stanza". Così è pure di altre liriche, quali "Nel vetro della sera", "Inutile attesa", "Il sacro della vita", "Insabbiati attimi”, "Visione"," Le pietre di Stonehenge", ecc. Ne risulta una silloge dall'andamento schiettamente comunicativo e dai versi talora lapidari, nei quali sembra condensarsi un'antica saggezza del vivere. E si tratta di una saggezza che placa e asserena.

Recensione
Il volto della memoria
poesia 
Autori
Giovanni Chiellino
Edizione:
Edizioni Scettro del Re
Roma 2000

pp. 73
prezzo: € 8,00

Recensione a cura di
Pubblicata su:
Tribuna Letteraria, La Nuova nr.61/2001
 

Literary © 1997-2012 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza