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Un'assidua analisi interiore è quella che Francesca Luzzio compie col suo nuovo libro di versi, Poesie come dialoghi.  Si tratta, come dice il titolo, di una poesia a due voci, fatta di domande e di risposte, di quesiti e di soluzioni che l'autrice pone a se stessa, in un costante gioco dialettico, capace di sortire effetti di singolare efficacia.

Si prenda, ad esempio, una poesia come Valle del Torto, che inizia: "Voglio uscire dall'asfissia | soffoco, mi porta via". C'è qui l'espressione di uno stato d'animo turbato, proprio di chi si trova in una situazione di estremo disagio, cui giunge però subito un invito: "Sali in macchina, andiamo! | Ti porto nella valle del Torto: | tra verdi campi alitati dal vento | danzano i mandorli in fiore, | tripudio di fate in amore".

La poesia prosegue, ma noi abbiamo già compreso quale sia la tecnica espressiva della Luzzio, la quale si giova del dialogo, con tutte le opportunità che esso può offrire, attraverso improvvise puntualizzazioni e illuminanti risposte.

Allorché infatti ella dice a se stessa: "Sei come una pietra levigata | sul greto di un fiume inaridito. | Trasparente come vetro, il sole | ti attraversa e ti scompone | in una pluralità di colori", immediatamente avverte il suo alter ego che le parla: "Sono i colori forti del mio ieri: | luoghi, eventi, azioni, pensieri | granelli di sabbia inghiottiti | da clessidra ormai quasi vuota" (Punto d'incontro). Così, dopo questo inizio: "Sei come una gatta | che si contorce | su insicura muraglia", ecco giungere la risposta, che l'autrice dà a se stessa: "Ho paura di morire | nel rovinio confuso | delle malferme pietre" (Indipendenza).

"Nell'amalgama confuso di passioni" (Amalgama) in cui la Luzzio si trova immersa ella può in tal modo meglio guardarsi dentro, per trovare magari la parola che salvi, come avviene in Assenza dove, alla dolorosa apertura, che evidentemente si riferisce a una persona cara scomparsa: "E difficile colmare il vuoto | tra oggetti che parlano di lei", fa seguito la pacificazione della chiusa, che costituisce un chiaro invito alla speranza: "Fai volare alta la cometa! | Pulviscolo di luce | anche tra le tue mani splenderà".

Un libro originale, dallo stile incisivo e di piacevole lettura.

Recensione
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