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Quella di Roberta Degl’Innocenti,
quale appare dal suo recente libro di versi Un vestito di niente, è una
poesia estremamente musicale e ricca di immagini, che tende ad assumere un
andamento narrativo e a dar luogo, come osserva Paolo Ruffilli nella sua
prefazione, ad una lirica di stampo onirico e fantastico, divenendo anch’essa
“una sorta di cronaca magico-rituale delle cose e del mondo”.
Si legga, per fare qualche esempio:
“Fiaccole accese e rulli di tamburo, | Piazza del Campo scalpita tempesta. |
Conchiglia che si apre, perla di fiume, | grembo trasparente” (Fiaccole
accese); “Esterina parlava ed io scrivevo, | rapida come il volo degli
uccelli. | Sulla riva del fiume ricamavo | parole fitte e lacrime rubate” (Esterina);
“Ti scrivo una canzone per le sere | d’inverno quando una luce bruna | si fa
fumo e crepitano nell’ombra le parole… (Canzone). A tale limpidità
espressiva fa però riscontro, come pure nota Ruffilli, un’intima drammaticità
dei contenuti, che si accompagna ad una sofferta inquietudine; il che è evidente
in versi quali: “Siamo i cantori dei vicoli bui, degli antri | oscuri dove la
mente si squarcia e si dilata” (Siamo i cantori); “E’ un grande dono la
pazzia. Quella | che dirige la penna e poi commuove: | risa di scherno, maschera
bugiarda” (Estensione di giallo); “Ogni giorno il cuore mi stupiva |
batteva con la testa in squilli di furore. | Scolpivo bambole pirata, elfi
nascenti | sul palmo della mano e lacrime da bere” (Argento e nero).
C’è
poi nella lirica di Roberta Degl’Innocenti il gusto dell’immagine un po’
surreale e persino espressionistica, che è indice in lei di una buona capacità
inventiva. “Simulazione di rosso nei pensieri, | candidi come agnelli trucidati”
(Simulazione di rosso); “Un concerto in piazza, la musica | negli occhi”
(Concerto); “Di notte passeggiavo lungo il fiume, | pellegrina di respiri
e aurore vellutate” (A piedi nudi).Ne risulta una silloge di
notevole resa, che bene esprime la personalità artistica della sua autrice, la
quale si presenta a noi come dotata di una sapienza tecnica mai fine a se
stessa, ma sempre unita all’urgenza di contenuti schietti e autentici.
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Recensione |
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Un vestito di niente
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poesia
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| Autori |
| • | Roberta Degl'Innocenti |
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Edizione:
Edizioni del Leone
Spinea 2005 |
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| Prefazione di Paolo Ruffilli - pp. 80 |
| prezzo: € 7,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Tribuna Letteraria, La Nuova nr.79/2005
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