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Elena, Ecuba e le altre

Sicuramente questa è la raccolta più intrigante di Maria Lenti e, pur se Alessandra Pigliaru nella prefazione offre una lettura di taglio “femminista”, la stessa lettura non è rigidamente ancorata a tale senso. Due poesie ad esempio: “Alcesti ad Admeto” e “Tisbe a Piramo”.

Poesia colta, questa di Maria Lenti. La definirei un Logos da intendersi come un ragionamento, un pensiero che si definisce attraverso la rivisitazione del Mythos non recepito però classicamente, come narrazione relativa all’origine del mondo che riguarda dei ed eroi, in un contesto sacrale quindi, ma come forma del rapporto fra donna e uomo in un’ottica socio-culturale odierna. Sappiamo bene, infatti, che il mito costituisce un momento fondamentale dell’esperienza religiosa volta a fornire una spiegazione sul cosmo e su fenomeni naturali o su interrogativi sull’esistenza.

Non sono questi gli aspetti che interessano i versi della poetessa urbinate. Direi, invece, che si tratta di un insieme di riflessioni su azioni e reazioni. Di fatto emerge nel libro un’acutezza di analisi psicologica, unita ad una chiara forza di caratterizzazione (come in “Artemide a Zeus”).

Affiora, pur nella brevità dei versi, un evidente lavoro di scavo e di valutazione delle situazioni che i personaggi (una donna si rivolge ad un uomo) vivono. Per certi aspetti si consolida un’operazione di approfondimento delle figure della mitologia, per cui il pensiero di Maria Lenti si fa denso e, se pur indirettamente, si carica di implicazioni d’attualità (“Cassandra a Corebo”, “Ecuba a Polidoro”, nelle quali le due donne rifiutano la guerra e l’eroismo in essa), la quale in altre poesie (“Criseide a Crise”, “Ifigenia ad Agamennone”. “Penelope a Ulisse che parte”) approda a forme etico-politiche.

In altri termini la silloge offre una immersione negli aspetti e nelle figure mitologiche, suggerendo, tramite “il fiuto poetico” (Pasolini), di guardare dentro la vicenda della donna di questi decenni. E non solo: poeticamente ed in metafora allarga la prospettiva alla politica nel suo divenire tumultuoso, se è vero che la riflessione delle donne da almeno mezzo secolo ha scardinato certi presupposti fermi da secoli.

E, punto principale, Elena, Ecuba e le altre sviluppa un pensiero su temi e problemi che, da sempre, riguardano e hanno riguardato la coesistenza, i sentimenti, gli affetti e i rapporti tra uomo e donna. Ma…rielaborati dalla donna di oggi.

Recensione
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