Servizi
Contatti

Eventi


Concisa e interessante, la breve raccolta di Cavaricci trova il suo pregio e il suo limite nell'uso d'un linguaggio che, senza essere sperimentale o sovversivo, tenta comunque – e con coraggio – qualche azzardo inventivo: talora il risultato è freddo e un poco stranito, talaltra invece efficace generando testi di buona consistenza. Il nucleo vero, ad ogni buon conto, rimane lirico, mostrando l'autore il meglio di sé in accensioni tenere e malinconiche che si fanno largo sulla pagina come lampi d’acume e sentimento: trascorrendo con passo fermo, come rileva la prefatrice Elena Milesi, dal gioco all'amarezza e dall’ironia alla pietà.

Recensione
Literary © 1997-2022 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza