Servizi
Contatti

Eventi


Michele Frenna, agrigentino di nascita, palermitano d'adozione, mosaicista di elevato spessore, la cui fama ha varcato i confini regionali e si è espansa in Italia e all'Estero – numerose sono le sue opere presenti in Italia ed in Europa, nonché negli Stati Uniti –, insieme con la figlia Gabriella, poetessa delicata e sensibile, continua ad essere oggetto di studi approfonditi da parte di critici insigni per la sua produzione dai soggetti svariati, che spaziano dall'antico al moderno, e per la sua abilità nel riprodurre con tessere vitree di vario colore immagini di rilevanza notevole.

Ultimo, in ordine di tempo, è Leonardo Selvaggi, uomo del Sud, cui è legato da un affetto viscerale, come sovente capita a chi è costretto per motivi di lavoro a lasciare la propria terra, "immigrato" a Torino, dove è stato dirigente superiore del Ministero per i Beni Culturali, che nel libro La critica di Leonardo Selvaggi sull'arte e sulla letteratura frenniana (Centro Diffusione Arte Ed. 2006, Palermo) associa alla trattazione dell'opera musiva di Michele Frenna anche quella della figlia Gabriella, ben nota nel panorama della cultura italiana dell'ultimo Novecento.

Nella silloge che si articola in varie sezioni, le quali ricostruiscono in un microcosmo il mondo più vasto e complesso dell'attività artistica di Michele e Gabriella Frenna, L. Selvaggi, poeta, saggista, critico letterario, attento osservatore della realtà sociale, le cui problematiche annota ed affronta con risolutezza nei suoi scritti, prende in esame ed analizza con rara efficacia, in una progressione critica ben calibrata, l'opera poetica di G. Frenna, con particolare riferimento ai suoi due libri La rosa, raccolta di poesie, e La serie dello Zodiaco nell' elaborazione musiva, illustrazione dell'opera paterna, poi la monografia di Domenico Defelice Riflessione su M. Frenna, già da lui recensita e pubblicata su "Pomezia Notizie" nel marzo 2003, infine, la produzione musiva di M. Frenna "tra realtà poetica e spirituale".

Dopo la breve presentazione dell' Editore Sandro Serradifalco, in cui si sottolineano da un lato "nell'operato musivo di M. Frenna il contrasto tra la genialità paziente dell'artigiano e l'irrompere della fantasia dell'artista", dall'altro la dolcezza dell'ispirazione poetica e la profonda capacità introspettiva di Gabriella, L. Selvaggi, in un linguaggio robusto, che presenta, però, le caratteristiche dell'incisività e dell'immediatezza, indispensabile per comunicare al fruitore le proprie emozioni, le proprie riflessioni, analizza dapprima le due opere di Gabriella, La rosa, in cui, mediante versi che trascendono la realtà, si coglie l'aspetto religioso e paesaggistico della poetessa, e La serie dello Zodiaco nell'elaborazione musiva, dalla quale, attraverso la descrizione della tecnica usata da M. Frenna per rendere le varie tonalità cromatiche dei segni zodiacali, traluce la sua concezione esistenziale, fondata su valori cristiani e trascendenti.

Nella prima, nel sottolineare la fluidità e scorrevolezza dei versi, L. Selvaggi registra non solo l'essenzialità e l'importanza del colore ai fini dell'armonia e della dolcezza delle liriche dal contenuto vario, ora triste, come quelle relative al dolore per la morte della sorella Rosanna, ora gioioso col canto della vita che trionfa sulla morte, ma anche lo spirito contemplativo della poetessa "Bianchi aironi | col volo leggiadro | raggiungono distanze infinite...." – "Ascoltare il leggiadro fruscio del mare | ... Osservare le onde interrompere la corsa | fermarsi sulle alte scogliere" – "La valle risplende | nella mitica Girgenti | con la grazia dei fiori | tra templi imponenti" – "Con la preghiera le soavi voci rasserenano le coscienze | accompagnando...l le anime frementi | nel cammino della fede | lungo la strada che conduce alla luce divina" – "Una voce sincera | comprende i tuoi pensieri | una voce onesta | raccoglie i primi frutti | del tuo lavoro | una voce decisa | dà il forte impulso | per poter continuare" – "Fiori di mandorlo | coi delicati toni | rallegrano sguardi | allietano cuori"... Da questi versi e da altri presentì nel saggio, che, però, non sono stati riportati, emerge la Weltanschaung, la visione del mondo della poetessa, un mondo limpido dall'aria tersa, da cui traspare, secondo L. Selvaggi, l'ottimismo della scrittrice, la semplicità del suo essere, la spontaneità della sua ispirazione, il messaggio poetico di un umanesimo cristiano, fondato sulla bontà e sulla solidarietà, un umanesimo che fughi le nebbie della tristezza e della solitudine, l'amore per l'arte nella molteplicità dei suoi aspetti.

Per quanto concerne l'altro libro La serie dello Zodiaco nell'elaborazione musiva, "un lavoro ricco di dati, con sensibile appassionata partecipazione, sull'arte mosaicale di M. Frenna", sempre secondo L. Selvaggi, Gabriella – esempio lampante di una perfetta ed armonica simbiosi tra padre e figlia – parla in esso della complessità dell'arte musiva rilevando, attraverso l'illustrazione e l'analisi dei vari segni zodiacali, come nei mosaici, dove c'è" una luminosità, una solarità che riflette il fascino della sua Agrigento con la valle dei templi, l'amore per la cultura classica, l'aspirazione ad un'Umanità che viva di valori, di ideali autentici", M. Frenna dia un'impronta squisitamente personale, un saggio della sua arte con opere di indescrivibile bellezza sia per la policromia che per l'ispirazione.

Successivamente L. Selvaggi riporta un suo intervento critico sulla monografia di Domenico Defelice Un artista del mosaico: Michele Frenna, in cui, nel sottolineare la capacità elaborativa del maestro siciliano, sostenuto nella sua attività da una continua tensione, senza la quale la creazione artistica sarebbe fredda ed artificiosa, rileva con compiacimento come "nei mosaici di M. Frenna c'è tutto l'uomo nella sua sostanza pura, il suo divenire, la sua storia fatta di perseveranza e di fermezza nei costumi, che hanno costituito sempre un nucleo, un centro primo di irradiazione per ogni azione e movimento".

Dopo aver evidenziato l'opinione di Defelice di una palese contrapposizione tra la semplicità del passato e il progresso attuale, che dà l'idea della desolazione, della mancanza di umanità, ed aver colto nei due (Defelice e Frenna) una certa affinità ideologica, impegno, fiducia nelle proprie capacità, stessa propensione al bene sociale, L. Selvaggi si sofferma sul contributo di M. Frenna alla rivalutazione del mosaico, che viene sottratto al chiuso di certi ambienti e considerato alla stessa stregua della pittura, mettendo in evidenza l'apporto dato dal mosaicista alla conoscenza e alla visibilità di una tecnica poco diffusa, anche se si hanno esempi illustri del passato.

Sulla scorta dell'analìsi dì Defelice, Selvaggi parla anche dello sviluppo artistico di Frenna nel corso degli anni, in cui si ha la maturazione dell'artista "impressionista" (Defelice), della sua alacrità, della policromia, dell'ideazione e realizzazione dei lavori con accorto posizionamento dei tasselli vitrei, nonché dei nuclei tematici e dei personaggi.

Prescindendo da questi ultimi, che sono gente sana, laboriosa, legata alle tradizioni, pronta ad aiutare il prossimo, le tematiche preminenti sono quelle consuete (Famiglia, Natura, Lavoro, Arte Sacra, Soggetti Sacri e Profani, esempio lampante di una perfetta simbiosi tra passato e presente, Nature Morte), in cui si rispecchia non solo lo spessore artistico del maestro siciliano, ma anche la sua capacità di trasferire nel mosaico l'affiato lirico che nasce dalla sua anima d'artista.

Nell'ultima sezione – I mosaici di M. Frenna tra realtà poetica e spirituale – L. Selvaggi, con estrema acribia e rigoroso metodo critico, passa in rassegna l'attività artistica di M. Frenna, mettendo a frutto nell'esegesi la sua notevole cultura e la sua acutezza di filologo, in quanto non è mai anodino, ma illumina con puntuali interventi personali i momenti diversi della vita e dell'attività di M. Frenna, consacrate come sono al Mosaico e alla rappresentazione della sua Trinacria.

Dopo aver affermato che i Mosaici si distinguono per la varietà dei temi (religione - natura - famiglia - folklore locale - aspetti della realtà esterna), il che significa "assenza di regole fisse ....pluralismo per l'insita forza comunicativa di trasmissione di idee, mediatrice di rapporti con l'uomo", L. Selvaggi analizza non solo l'aspetto artistico, che si esplicita nel rispetto sacrale per tutto ciò che è bellezza di paesaggi, nella predilezione per aspetti folkloristici locali, nell'amore per la classicità, nella trattazione di mestieri, nella descrizione di momenti lavorativi, ma anche quello umano di M. Frenna che si esplicita, invece, nell'amore per la famiglia nel senso di moderazione che deve guidare gli uomini – in sostanza la mesotes greca o piuttosto l'aurea mediocritas di oraziana memoria –, nell'amicizia e soprattutto nella stigmatizzazione del progresso che causa spesso rovine, disastri ecologici....

Nella disamina delle composizioni, analizzate nei minimi dettagli, parte dall'aspetto religioso, certamente il più significativo, (I templi della Concordia, di Giunone, di Castore e Polluce, di Ercole, La Madonna del Rosario, L'apparizione della Madonna di Lourdes, Gesù con Croce in spalla, Via Crucis, Sacra Famiglia, San Gerardo Maiella, San Benedetto e Santa Scolastica) per proseguire con la "Serie dello Zodiaco" di incomparabile bellezza per l'ideazione, realizzazione, policromia, e le "Nature Morte" (Cestino con frutta, L'agave,Vaso di fiori, Colonna rotta e fiori di campagna, La Comucopia) e concludersi con momenti folkloristici (Carretto siciliano - Maschera siciliana ) e aspetti della vita lavorativa con la trattazione di mestieri, dei quali alcuni sono in via di estinzione (Il pescatore, Il minatore, Il fabbro, L'archivista, Cantiere scuola).

Infine, è da segnalare anche la veste tipografica assai accurata, impreziosita com'è dalla riproduzione di opere in grande rilievo, con caratteri di stampa nitidi, che, grazie anche alla spaziatura, che non rende sovraccarica la pagina, concorrono abbastanza efficacemente a rendere gradita ed invogliante la lettura dell'opera.

Recensione
Literary © 1997-2022 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza