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È da tempo che i
fans rossiani desideravano una raccolta delle critiche letterarie più
significative del grande scrittore, sempre tanto sensibile e acuto nella
valutazione di opere in versi e in prosa, su cui la luce vivissima del suo
mondo interiore rivela spazi sempre più originali e di grande efficacia
interpretativa.
Dove c'è vera poesia e vivacità artistica, ecco la vivida
reazione del critico che nel suo animo illuminato e vibrante, a contatto
appunto con le opere prese in esame, ricrea come per incanto immagini e
sensazioni.
C'è così un continuo fluire di valori poetici che dai
vari autori si riversa nella squisita sensibilità dell'interprete, il
quale spesso — così è detto — preso in pieno dalle suggestioni di
quell'autentico strumento di risonanza che è il suo io, rivive profondamente
nell'intimo di sé tempi e melodie, appunto di grande corrispondenza interiore
con i vari poeti e scrittori che va via via esaminando.
Di qui il portento della sua interpretazione che — oserei
dire — quasi migliora e valorizza l'opera stessa.
E infatti,
natura generosa, non è uno stroncatore il nostro critico Vincenzo Rossi, ma in
ogni poeta, in ogni scrittore, la luce vivida e feconda del suo mondo
interiore quasi sempre rileva e illumina, sorvolando su difetti,
essenzialmente i pregi dell'opera d'arte e con quelli, da grande maestro della
penna, la quale è il suo prestigioso scalpello, modula ed evidenzia ogni
benché minimo valore.
Ancora una volta
all'illustre critico la nostra più viva gratitudine con auguri fervidissimi a
noi, che ne siamo deliziati, più che a lui stesso, di nuovi prestigiosi suoi
scritti.
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Recensione |
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Amore e fedeltà alla parola. Letture v. II
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saggistica
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| Autori |
| • | Vincenzo Rossi |
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Edizione:
Il Ponte Italo-americano
New York 1996 |
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| Introduzione dell’autore - pp. 352 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Il Corriere di Roma nr.12/1996
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