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Protagonisti dei racconti di
Luciano Nanni sono i luoghi: misteriosi, inquietanti, soffusi di nebbie che
impediscono lo sguardo, malati di ragnatele, dall’umidità dell’ombra da cui
scaturiscono melme in cui tutto sembra sprofondare.
Le ambientazioni sono diffuse,
articolate in una precisione densa di dettagli: angoli bui, per lo più invernali
dove le tenebre nascondono il mistero, l’altra identità del sé, irreale,
perversa.
La raccolta è costituita da
sessantacinque racconti, l’autore persegue lo scopo di pubblicarli tutti ed è il
terzo volume, fino al 2008. Sono racconti di stile gotico, a
volte incompiuti, a volte spezzati nella conclusione, in cui il sogno talvolta
si frange in una carnalità dissacrante, di una realtà corporea, per poi
ripiombare nell’abisso dell’ignoto, di un maleficio che nasce dall’entità
dell’uomo.
Non stanca leggerli, per lo più
sono brevi, spezzati come si spezza un respiro nell’attimo in cui la vita
finisce.
Sono scritti con una cura
meticolosa nel linguaggio e nella forma, si avverte la formazione letteraria
dell’autore, la sua consuetudine all’analisi critica, fin nel minimo dettaglio.
Sono tanti, ma non
appagano del tutto, come e l’autore non si pone il problema, scrive con intenti
puramente letterari, se fosse definitivamente sconfitta la speranza, la luce che
pure illumina la vita.Mestre 20/07/2010
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Recensione |
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L'abitatore del marmo. Racconti 1989-1993 / 2007-2008
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narrativa
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| Autori |
| • | Luciano Nanni |
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Edizione:
Cleup Editore
Padova 2010 |
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| In copertina "Meditazioni/2 nr. 23" (2006) di Lauda de Carli - pp. 272 |
| prezzo: € 10,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.7/2010
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