Servizi
Contatti

Eventi


Mace. Poesie dialettali

L’autore di quest’ultimo libro di poesia, non finisce mai di stupirci. Stiamo parlando di Gilberto Antonioli, poeta eclettico, studioso profondo, con diverse lauree alle spalle, che spaziano da quella in lettere a ben altre otto discipline accademiche. Ha scritto già diversi libri di poesia, oltre che essere scrittore, giornalista, autore di vari articoli e saggi.

Con questo volume “Mace”, stilato in lingua veronese, l’autore ci dà la misura della sua grande valenza espressiva; sono liriche intense, che si manifestano con toni accesi e appassionati e con una notevole padronanza del ritmo. In queste poesie l’autore si rivela con chiari segni di vita vissuta e partecipata, come persona che dimostra di provare sentimenti profondi, acuti, coinvolgenti.

Ecco il pensiero di un altro poeta, Michele Gragnato che afferma: “Con ‘Mace’ Gilberto Antonioli ha coronato un non breve iter di attività poetica, raggiungendo un’invidiabile maturità.”

Il dialetto di Antonioli denota una lingua vernacola aggiustata, arricchita; l’autore adopera nel suo scrivere l’abilità di una ricerca letteraria e culturale recente e moderna. La sua poesia si dipana in sintonia col sogno, la fantasia, frutto del provare umori diversi, ricchi di metafore e di ricordi che si affacciano prepotentemente alla memoria, riemergono e rimangono a galla da esperienze e vicende già trascorse. Riappare quel piccolo mondo che si ispira al luogo materno come “Ca’ de Michei”.

Nei versi c’è un fondo di malinconia, dove nebbie e rugiade avvolgenti della Bassa fanno da padrone, come nella lirica “Sgrisoloni”. Appaiono comunque anche versi colmi d’allegria, vivi e palpitanti come in “Vendemia”.

Ma prendiamo visione di come l’autore ama definirsi nelle righe che seguono: “Mi piace pensare alla mia poesia come ad una composizione ricca e complessa, ma anche semplice e diretta, che non è possibile inquadrare in rigidi schemi, dai quali non potrebbe sottrarsi, ma che rappresenta un luogo che sfugge alle statistiche, alle definizioni senza possibilità d’uscita, all’obbligatorietà di appartenenza a visioni precedenti, che un lettore-critico potrebbe essere indotto ad intravvedere. Nonostante ciò spero che qualche volta sia in grado di offrire spunti di riflessione capaci di indurre qualcuno a fermarsi, ritornare, meditare, per poi riprendere assieme a lei, ma anche da solo, il cammino interrotto.

Recensione
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza