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Gatti, cani e compagnia

L'Antologia che celebra l'amore fra tutti gli esseri

nam saepe ante deum vitulus delubra decora
turicremas propter mactatus concidit aras

Tito Lucrezio Caro, De rerum natura, libro II, vv.352-353

(infatti di frequente davanti ai maestosi templi degli dei
un vitello cade immolato presso gli altari fumanti incenso)

La perenne infelicità dell’uomo che la melior res reperta, vale a dire il progresso civile, non ha annullato, non può giustificare la crudeltà nei riguardi del suo simile e neppure degli esseri che, pur essendo sprovvisti di elitarie capacità raziocinanti, oltre a provare dolore, sono anch’essi senzienti, come la scienza ha dimostrato.

Il poeta latino Tito Lucrezio Caro (95- 54 a. C), autore dell’imperituro poema De rerum natura, in alcuni versi del secondo libro condanna gli esseri umani per quella pietas verso la divinità che giudica crudeltà. Il vitellino spira dal petto un caldo fiotto di sangue, mentre la ignara madre a lungo ispeziona ogni luogo nella speranza di trovare la sua creatura perduta, e nulla più l’allieta.

Dopo millenni non è scomparsa la ferocia verso i nostri simili e neppure verso gli animali: mattanze, vivisezioni e tanto altro ancora frutto della insensibilità, della crudeltà umana, ma anche dell’incuria che provoca danni e mette anche a rischio la vita degli animali. Gratia Dei, però, l’amore per essi non è scomparso. Successo confermato il libro “Gatti, cani e compagnia” delle Edizioni Tigulliana: è giunto nel 2019 alla diciassettesima edizione!

Quanto viene in esso proposto ha avuto e continua ad avere “rilevanza collettiva ed etica” contro le crudeltà perpetrate verso gli animali. E’la finalità che leggiamo nella Introduzione del Direttore di Associazioni, Riviste e Premi Dott. Marco Delpino, giornalista e storico, autore di numerosi saggi, da giovanissima età impegnato in campo sociale, culturale e ambientale. Il Delpino e Francesca Laganà, insegnante, giornalista e Vice direttore della rivista “Bacherontius”, sono i curatori di questa raccolta antologica, la cui ideazione è scaturita da un’idea di Veronica Delpino con composizione di Francesco Sabino e ottimizzazione di Vittorio Dal Piano, mentre la realizzazione grafica è di Luigi de Angelis.

Il libro si presenta, già a primo sguardo, accattivante per le immagini di Luisa Conte in copertina, di un’artista le cui opere il critico Vittorio Sgarbi considera “di un immaginario fiabesco e gioiosamente infantile… dove l’idillio è portato volutamente all’ estremo e la svenevolezza… è orgogliosamente e lucidamente rivendicata in netto contrasto con una temperie più cupa e drammatica di un sistema dell’arte che tende da sempre ad escluderla e a negarla”. Immagini di opere della Conte sono presenti anche all’interno del libro, e lo impreziosiscono insieme alle tante immagini belle e tenere di altri artisti, ciascuno dei quali caratterizzato dal particolare suo segno: Pietro Burzi dalla tecnica pirografica; Manuela Dalmino dal tratto compositivo inneggiante all’amore; Stefania Paci per la coppia equina dallo sguardo tenero; Pina Polcari coi suoi idilli dai tratti impressionistici, Teresa Ruggiano dall’impressionismo felino; Nadia Kniazeva per l’ interazione impressionistica col suo cane.

Ma attraggono anche le immagini fotografiche sparse nel libro. Sono dei vincitori del Concorso promosso dal Gruppo Facebook “Santa & Dintorni”: Elisabetta Martini, Stefania Mai, Franco Borlenghi (I, II, III Premio), Vittoria Beretta, Francesca Inglese, Antonella Frandi, Daniela Verardi, Massimiliano Ranieri, Pier Sergio Baduoni, Flavia Solimano, Daniela Traverso, Anna Bianca Gardella (tutti Menzione d’Onore). Inoltre sono presenti gli attraenti scatti fotografici di Rosalba Bozzo, Anna Maria Campello, Simonetta Demuro, Cosimo Dimasi, Alessandro Ge, Sandra Laferrera, Paoletta Li Gioi, Anna Maria Li Mandri (ricca narrazione di una coppia di gatti con cuccioli), Anna Maria Mariotti, Hélene Melegari, Giancarla Orfei, Tecla Pastine, Alessio Pastine, Rosita Ponti, Pietro Rava, Rita Sciandra, Massimo Zubboli e, dulcis in fundo, del bel felino tra le braccia del Direttore Delpino. Da sempre, rispetto alla parola, è l’immagine ad avere presa maggiore, e nella nostra contemporaneità ancor di più, ma la parola, fabula o momento che sia, non può non suscitare anch’essa emozione e riflessione, come accade con le pagine di questo libro, dove protagonisti sono soprattutto gatti e cani, ma non mancano uccelli e ghiri, galletti e cinghiali, lupi e volpi, bisonti e orsi, libellule, ricci e altri amici di compagnia. La scrittura di “Gatti, cani e compagnia” è composita: poesia e prosa, in lingua e anche in vernacolo, brevi e brevissime, di media lunghezza o più articolate.

Ogni autore, nei versi e nei racconti ha, secondo la propria ispirazione e inclinazione, dato voce a emozioni e sentimenti raccontando storie e momenti che vengono presentati in lingua efficace, talora arguta e, quel che importa, con partecipazione. In ciascun autore, infatti, mai fa difetto il sentimento (si sa che quando c’è la fionda buca il centro), quell’attenzione amorevole verso i cosiddetti esseri “di affezione” che riescono a farci compagnia, ad amarci talora di più dei nostri simili, tanto che si vorrebbe che la loro vita proseguisse in un Eden. Ogni pagina meriterebbe un commento adeguato (scriveremmo un libro) perché in ogni storia c’è tanto di quell’armonia che fra noi umani è andata spegnendosi o, a dirla tutta, neppure in passato è stata come si favoleggia, a causa di quella nostra natura incapace di porre il proprio sé dopo quello dell’altro. Cosa che fa, invece, un cane, un gatto, un cavallo, ogni animale che più dell’uomo sembra essere in grado di riconoscere il bene ricevuto, di dare consolazione, come si evince dai versi, dalle tante storie di questo libro.

Abbiamo letto con piacere tutte le proposte, non possiamo non menzionare gli autori, alcuni dei quali già nominati nell’arte pittorica e fotografica: Mara Baltieri, Giuseppina Baruffaldi, Enrichetta Biacchi, Rita Biggio Casassa, Rosalba Bozzo, Sofia Brizzi, Nadia Brustenghi, Pietro Burzi, Aurora Calì, Anna Maria Campello, Luisa Conte, Franca Conti, Vittorio Corsi, Adriana Dagnino, Manuela Dalmino, Andrea Delpino, Simonetta Demuro, Antonio Derro, Cosimo Dimasi, Pina Di Nardo, Paolo Dompé, Marco Vinicio Fonti, Alessandro Ge, Sandra Laferrera, Paoletta Li Gioi, Anna Maria Li Mandri, Sergio Maffucci, Annamaria “Lilla” Mariotti, Hélene Melegari, Domenico Micillo, Luigi Moresco, Carmen Nopetti, Giancarla Orfei, Stefania Paci, Antonio Pacilio, Nadia Pascucci, Alessio e Tecla Pastine, Pina Polcari, Marisa Polloni, Rosita Ponti, Pietro Rava, Giorgio Rosolino Ravera, Sebastiano Rizzo, Mariacarla Rubinacci, Teresa Ruggiano Santapaolo, Rita Sciandra, Nadia Kniazeva e Massimo Zubboli.

Sono autori di ogni età, giovani pure che nella compagnia di un essere sentiens non sapiens –ma è poi l’uomo ad essere davvero il sapiens? e le uccisioni? e le torture? e le guerre? e lo scempio del globo?- trovano anche la forza di abbandonare il digitare per parlare con chi con altri suoni risponde: sono di affezione sincera, ed è quel che conta.

Recensione
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