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Tigullio & Paradiso — Ricette & Cultura

Fascinosi paesaggi liguri e buona tavola per alzare la testa

Chiudere le finestre alla bellezza è contro la ragione.
(Claude Debussy)

La bellezza va riconosciuta, ammirata, protetta perché può dare benessere. A cominciare dalla bellezza che abbiamo attorno, nella quale siamo noi italiani, gratia Dei, immessi a profusione. Se si amplia il concetto greco legato a oikeiosis (positiva opinione di sé, in contrapposizione a allotriosis, opinione positiva dell’ ‘altro’) a quanto, pur se esterno a noi ci appartiene, possiamo dare il dovuto valore a ogni parte della nostra Italia, definita “il giardino d’Europa”, oltre che da Dante, da visitatori illustri come Goethe e Stendhal.

Noi, invece, possessori anche della maggior parte del patrimonio artistico mondiale, siamo poco attenti alla nostra bellezza e ricchezza, pertanto non ne traiamo benessere. Fanno meditare le pagine di Tigullio & Paradiso Due Golfi da Favola e Ricette & Cultura, recenti proposte delle Edizioni Tigulliana, entrambe a cura del giornalista editore scrittore saggista e storico Marco Delpino, fondatore e direttore del periodico “Bacherontius” e “Tigulliana”, dell’ANPAI (Associazione Nazionale Poeti Autori e Artisti d’Italia) e di Premi, oltre che coordinatore di Associazioni volte alla salvaguardia del territorio.

Due libri di vicendevole completamento e arricchimento, l’uno con copertina splendente della bellezza paesaggistica ligure nell’arte di Vasilij Kandinskij, Gian Marco Crovetto e Pasquale Ezzis, e in quarta di Lorenza Pasquali e Giorgio Pipitone; l’altro con un festoso siparietto di accesso alla buona tavola.

L’ intento, come rileva il Curatore Delpino nella Prefazione a Tigullio & Paradiso, è “ricollocare sul piedistallo” quella ricchezza trascurata, fatta di bellezza e cultura. Non può, di certo, imporsi in questo tempo, così difficile nel ridimensionarsi delle possibilità economiche, se non attraverso sinergie fra associazioni del Tigullio e del Golfo Paradiso, finalizzate alla programmazione di iniziative culturali e di ricreazione che possano farsi attrazione soprattutto turistica, con un “reinventarsi” nuove forme di accoglienza e di promozione che siano attraenti e tengano conto anche delle tecnologie di avanguardia.

A tal proposito Marco Delpino rileva: “… non esistono pozioni magiche o ricette vincenti per rilanciare il territorio, ma esistono alcune possibilità di approcci imprenditoriali e manageriali in grado di accompagnare un’impresa turistica in un percorso innovativo…Occorre un’offerta che massimizzi il rapporto qualità-prezzo nell’organizzazione ed erogazione dei prodotti turistici, che sia in grado d’inventare sempre offerte innovative per essere competitivi sul mercato”.

Un pensiero di concretezza calato nell’ attualità presente quello del Curatore che consiglia di non “vivere di rendita”, vale a dire “delle risorse-fattori di attrattiva del territorio”. Stando così le cose, è l’industria della cultura a dover entrare in gioco sfatando “il pregiudizio che vuole il turismo di quantità inconciliabile col turismo di qualità”, dovrebbero pertanto amministratori pubblici e operatori turistici comprendere che “investire in cultura… è pure conveniente“.

Questo l’approdo del discorso dell’Editore dopo un interessante iter storico sul sorgere del turismo, sul suo affermarsi nella Riviera ligure sino a quello di massa dopo la ripresa postbellica e l’industrializzazione. Necessario è far conoscere il territorio e le città che di esso sono perle, pertanto Tigullio & Paradiso prosegue come particolare “mini-guida”, offrendo informazioni, non solo storico-geografiche, di città i cui nomi evocano bellezza: Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli, Chiavari, Lavagna, Sestri Levante, Camogli, Recco.

Né mancano itinerari e note su abbazie, monasteri, santuari, chiese, basiliche, palazzi e castelli. E nel libro attraggono le tante immagini sparse di dipinti e foto che hanno immortalato la particolare bellezza di questo lembo di terra: oltre a quelle dei già menzionati, di Rubaldo Merello, Rosalba Arbore, Aldo Raimondi, Susanna Maccari, Laura Marietti e Gabriella Tabbò; e poi gli scatti fotografici di Padre Romano da Calice, Claudio Cattani, Silvano Emanuele Foppiani, Paolo Maria Di Stefano, Simonetta Demuro, Mariano Fontana, Stefano Podestà, Aldo Raimondi, Alberto Bandoni e Barbara Albergati.

E, in appendice, quasi anteprima del tema che l’altro libro sviluppa, c’è, intenta ai fornelli, l’immagine della madre dell’Editore Delpino, la Sig.ra Caterina Cevasco Delpino, “meglio nota come Nonna Rina, scomparsa all’età di 103 anni e 4 mesi il 15 gennaio 2012” . Prodigio forse anche della sua cucina, di cui vengono offerte alcune ricette, preziosità da porre in atto.

Nel libro Ricette & Cultura (Prima edizione 2017, Seconda edizione 2019), il Direttore Delpino afferma il valore identitario dell’alimentazione, pari a quello del linguaggio, il suo essere quindi cultura caratterizzante un popolo, precisando, però, che l’identità “è tanto più forte quanto più è la capacità di confronto e lo scambio di idee”.

Un’identità quindi da costruire “attraverso lo scambio. E più le nostre radici sono ampie, più forte e duratura sarà la nostra identità”. Lo scambio della cucina non ha per nulla sminuito quella bontà che è data dalla semplicità di ricette risalenti a secoli lontani, le quali, giunte alle nostre nonne, tocca a noi preservare da contaminazioni lontane dalla salubre semplicità. La “Raccolta della buona tavola”, sottotitolo del libro, “è frutto -come leggiamo- di un concorso e di una selezione”, cui hanno partecipato anche artisti, scrittori, poeti ; la ricetta viene pertanto piacevolmente porta con riferimenti storici, con aneddoti e memorie familiari, presentata talora anche in versi, pure nella vivacità e dolcezza del vernacolo ligure.

Ricette ‘sane’ e tutte da acquolina, dai primi piatti alle focacce e torte, ai dolcetti, e noi riteniamo di dover menzionare gli autori, soggetti femminili e anche maschili, impegnati a non perdere “la buona tavola” delle nonne: Rosanna Arrighi, Maria Biz, Lucio Bottinelli, Rosalba Bozzo, Anna Maria Campello, Giuseppina Colletti Lanza, Mirella Cosmelli, Simonetta Demuro, Cosimo Dimasi, Giuseppina Genovese, Leonardo Manetti, Maurizio Manfredi, Carmen Nopetti, Franca Operti, Stefania Paci, Giorgio Rosolino Ravera, Bruna Rebizzo Gallina, Vittorio Sartarelli, Giacinto Sica, Sandra Tozzi e Gina Viviani Casanova.

E sparse nelle pagine tante immagini di piatti tipici liguri e gli scatti del Photo-club Immagine Avis – S. Margherita Ligure, di Hector Amato, Piero Valle, Mitsuko Cullen, Massimo Ardito, Maurizio Ardito, Angelo Sigismondo, Alessandro Saettone e Franco Borlenghi. A chiusura, le note dell’Editore Delpino sulla cucina mediterranea, in particolare su quella ligure: da secoli è “di terra e di mare” con brindisi di vino pregiato, squisita sia se fatta per il popolo, sia se elaborata per le tavole dei potenti. Vi predominano verdure, erbe aromatiche, legumi e (pur se il Mar ligure per la profondità è “povero di pesci” e da sempre i pescatori sono stati costretti ad andare abbastanza lontano) pesce, tanto da far dire a Curzio Malaparte, come rileva il Delpino, “tutto in Liguria, le vigne, gli olivi, le pietre, hanno scaglie, lische e pinne, e sanno di pesce secco”.

Tigullio & Paradiso e Ricette & Cultura, due libri che coniugano bellezza paesaggistica e squisitezze delle nonne, possono entrambe essere richiamo turistico se verranno poste in atto le sinergie di cui parla il Direttore Delpino, se saranno esse coadiuvate da Amministrazioni sensibili a sviluppare benessere attraverso bellezza e buona tavola.

Recensione
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