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La verità nascosta

Questi testi sono improntati alla meditazione profonda e al linguaggio sublime: “È tempo di non ritorno / quando la vita si spezza / il dolore avanza / l’amore svanisce, / ma io riappaio / con la mia voce / le mie parole / e come eco tra i monti / rinasco / rivivo / ritorno da te / alla mia casa / alla mia terra.”(E ritorno).

Si è spettatori attoniti del mistero dell’universo: “Quante volte ti sei chiesto / in quale parte dell’universo / ti poni oh uomo, e / nel tuo silenzioso silenzio / rimani retto nei tuoi pensieri / osservando il nulla del creato / nel cielo buio dell’esistenza. / Scruti le stelle / oltre il nero del cielo e lassù / intravvedi il logos generato / risposta ad ogni domanda.” (Logos).

L’amore è fede cieca che fa sbocciare la vita: “Resterò / ad aspettarti / con le braccia aperte / perché so che / ritornerai / silenziosa / nella notte / e / scenderò / negli inferi / nel bene e nel male / e / aprirò gli occhi / alla vita.” (Aprirò gli occhi).

Ci si abbandona all’ebbrezza selvaggia dell’essere: “Danza con me / ascoltando / la voce del creato / che freme / nel nostro cuore. / Senti il vento / sospirare tra gli steli del prato / e le foglie degli alberi / ballare con Noi. / Senti / i passi di Dio / che si avvicinano / e il lieve / abbraccio / chinarsi su di Noi. / Festeggiamo / il passaggio / tra vita e vita.” (Danza con me).

Nell’esistenza è un gioco d’equilibrio tra bene e male, morte e rinascita; si è come funamboli su un filo teso sopra l’abisso: “In bilico / sull’altalena / della vita / come un acrobata / a piccoli passi / mi dirigo / alla meta. / Quale porta / si aprirà / se negli inferi o nelle altezze, / sarà lunga l’attesa.” (Attesa).

La perdita di una persona cara è indicibile strazio: “Quando guardo il tuo letto vuoto / sapessi / quanto t’amavo e t’amo / e / quanto dolore / mi cresce dentro. / Manderesti il tuo Angelo / a sollevarmi / a star col mio accanto / e nel soave vento / che muove l’esile filo d’erba e le foglie / sento l’Amore di Dio e il Tuo / passarmi vicino e posarsi / qui accanto a Me. “ (Sapessi).

Il dolore è come un macigno inamovibile che fa ristagnare il flusso delle vite: “Non cambia mai il dolore. / Rimane sempre uguale. / Sono passi dentro / la profondità del cuore / sassi lapidari / nelle proprie membra. / Tutto tace / nell’ora della sera / e come fuochi d’artificio / sgorgano lacrime / nella solitudine.” (Sgorgano lacrime).

La vita è un viaggio all’interno di se stessi, proiettati verso l’eternità: “Ricercatore di silenzi e d’eternità / inebriati nell’essere / per respirare mondi interiori irraggiungibili, / sogno imperscrutabile dell’umano vivere, / speranza della quotidiana esistenza. / Attimi del tempo presente / echi del futuro appesi al filo del passato. / Nessun ricordo / se non un soffice soffio / alito di vento / nel cosmico chiedersi / a quale incontro prepararsi.” (Attimi del tempo).

Struggente è la dedica al figlio: “Docile creatura; / dono di Dio a Me, / frutto dell’Amore, / dormi accanto a me / mano nella mano / mentre il soffio del tuo respiro / e il battito del tuo cuore / ringraziano l’Assoluto / preghiera dell’Anima per l’eternità.” (A mio figlio). Ugualmente quella al padre defunto è densa di pathos: “Ti ricerco Padre nei miei ricordi / e nel ricordo / si solcano gli occhi di lacrime / per la tua assenza. / Sento la tua presenza / accanto a me / nel mio terreno viaggio, / fino a quando / il finito e l’infinito / si congiungeranno / nel trascorrere del tempo / ed Io / sarò con Te.” (A mio padre). La tenerezza degli affetti è ciò che suscita fiducia nella vita: “Ho lasciato che il mio cuore / cadesse tra le tue braccia / perché lo abbracciassi e lo accogliessi / col tuo calore. / Ora che è con te per sempre / non ho più paura.” (Ora che). Tale realtà dona pace e speranza: “Assopito / tra gli alberi / invaso da tenera pace / odorando / quel sacro e intenso / profumo / di natura in fiore / odo / la fragrante tua presenza / librata dal vento. / I miei pensieri / di affettuosa attenzione / scorrono piano piano / avvolto / dal tuo tenero / Amore.” (Avvolto d’amore).

Ogni giorno è una lotta incessante per la sopravvivenza: “Giorno dopo giorno / lotto / contro ogni possibile minaccia / contro ogni ostacolo / contro l’indifferenza della gente / contro ogni confine del realizzabile / e / sento / l’usura del mio corpo / andarsene / con le energie spese / in queste inutili battaglie.” (Inutili battaglie).

Alfredo Alessio Conti in queste poesie canta la vita in tutte le sue sfaccettature con accenti intensi e melodiosa modulazione lirica.

Recensione
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