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Questo libro dl Guido Pagliarino fa parte di una trílogia "200 anni di sfida" sul Cristianesimo rivolta a cristiani, credenti di altre religioni ed a non credenti. Dopo un attento esame del fenomeno gnostico e dei suoi collegamenti con il Cristianesimo (secondo certi studiosi, è quest'ultimo a derivare proprio dal Gnosticismo). E su questo problema, nell'intento di fare chiarezza, l'Autore fa riferimento al rinvenimento tra la fine degli anni quaranta e la prima metà degli anni cinquanta presso le Grotte di Qumran, una zona montagnosa a Nord Ovest del Mar Morto, dei famosi Rotoli degli Esseni, una setta presente a Damasco ed in Egitto, ma, diversamente dai cristiani. praticherebbe divinazione, astrologia e magia.

La grande differenza tuttavia tra Gnosticismo e Cristianesimo è che il Cristianesimo considera Dio un padre personale d'Amore. un Dio che unisce la sorte dei suoi figli nell'Incarnazione della seconda Persona della sua Trinità; il figlio, Cristo, all'opposto dell'Uno degli gnostici, dei platonici e di Plotino, indifferente e del tutto, distante dall'uomo. Per il Cristianesinto quell'Uno-Trino è vero uomo nel suo stesso Essere, al di fuori del tempo, nella Persona del Figlio – uomo-Dio.

Secondo Pagliarino i neognostici cristiani non mostrano di capire che il nemico dell'uomo e di Dio, Satana, è la superbia, il volersi fare "centrali" al posto di Dio anche quando si operano riti magico-esoterici "per il bene dell'umanità". E Paolo nella sua Prima lettera ai Corinzi ce ne dà ulteriore conferma: «Nessuno s'illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: "Egli prende i sapienti per mezzo della loro astuzia". E ancora: "Il Signore sa che i disegni dei sapienti sono vani"».

Un testo per riflettere su quella che è e potrebbe essere la nostra vera radice cristiana.

Recensione
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