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Interessante romance. Per quanto riguarda la trama: rigore storico
ammirevole, con spunti non banali (donne ufficiali: tema intrigante che non
conoscevo) e prospettiva non solita.
Tecnica: molto particolare. Sguardo quasi da scenografia o testo teatrale,
tutto impostato sui dialoghi in uno show and tell portato all'estremo. I
raccordi tra una battuta e l'altra, un dialogo e l'altro sono realizzati
esclusivamente con l'imperfetto e il trapassato prossimo, forme verbali che
tendono ad appiattire e a frenare e che qui, appunto in contrapposizione,
esaltano l'immediatezza delle conversazioni.
Il linguaggio dei dialoghi č coraggioso: scarno, moderno, in alcuni punti
quasi gergale, teso a conquistare un lettore contemporaneo.
Proprio per la sua estrema natura di scene rapide non raccontate ma mostrate
dai discorsi dei personaggi, a volte si avverte un po' di confusione e non si
capisce alla prima dove si č e cosa sta succedendo, ma con una seconda lettura
tutto torna a posto.
anobii.com
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Recensione |
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Alain e Juliette. Una storia d’amore nella Francia dell’epoca napoleonica
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narrativa
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| Autori |
| • | Cristina Contilli |
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Edizione:
Stampalibri.it
Macerata 2008 |
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| In copertina:Rritratto del conte Alain de Soissons - pp. 194 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
aNobii.com nr.5/2009
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