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Armonici cromatismi emozionali

"La musica sublima tutto. Ci strappa dall'oscurità, dagli egoismi, dalla mediocrità e ci trasporta verso la purezza e l'aura dei sentimenti incontaminati": la citazione dell'autore triestino è fondamentale per comprendere il leitmotiv del romanzo. Una storia di melodia e passione, che ha come protagonisti tre musicisti (Marco, Lisi e Melanie), incontratisi al Mozarteum di Salisburgo, i quali hanno in comune l'amore per la musica classica. Dai loro interessi nascerà un trio meraviglioso, unito da comunione d'intenti e da sentimenti molto intensi, in particolare in riferimento alla relazione che verrà ad instaurarsi tra Marco e Melanie.

I due ragazzi sono vittima di un colpo di fulmine e di un amore che si snoderà, a volte armonicamente a volte in modo controverso, tra le note di Beethoven e di Schubert, sullo sfondo della città austriaca che delle note e del romanticismo è guida portante.

Nel corso delle pagine, la storia prende una piega complessa, e le relazioni tra i tre personaggi subiscono inaspettate variazioni, tra allontanamenti e ricongiungimenti, ponendo l'Arte al centro di tutto, e rendendo il lettore partecipe della venerazione per la bellezza letteraria, culturale e trascinatrice della musica. Tra le righe, infatti, numerose sono le citazioni di brani classici, che in una sorta di personificazione diventano parte integrante e corpo del romanzo.

Così come i luoghi menzionati, che dall'Austria spaziano a Verona, Dresda, Venezia, e altre città europee. In particolare è la Laguna, posto natale di Marco, a giocare un ruolo estetico ed intimista molto importante: "A Venezia- dice il protagonista- ogni fretta è sprecata, inutile e dannosa. A Venezia bisogna saper aspettare, oziare, guardare, osservare, memorizzare. Poi, pian piano, quando meno te lo aspetti, essa [...] ti avvolge come una fascinosa e conturbante amante".

A livello stilistico, descrizioni realistiche ed oggettive e corposità nei dialoghi sono caratteristiche fondanti: anche i sentimenti che provano i personaggi sono comunque filtrati da parole neutre, spesso eccessivamente "ragionate", non eccessivamente empatiche. Ciò che colpisce maggiormente è la bellezza dei luoghi descritti, e la profonda conoscenza musicale dello scrittore. Tavčar infatti, oltre che poeta, saggista e traduttore, è anche un musicologo autore di alcune biografie e saggi musicali su Bellini, Schubert, Löwe, Beethoven, Donizetti. Numerosi sono i suoi lavori in lingua slovena per la RAI di Trieste. Inoltre, è opera dell'autore l'imponente "Dizionario dei musicisti siciliani" (Il Convivio).

Recensione
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