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I frammenti del cuore

Ho cambiato di posto il cuore. / Dove stava fino ad ora / era troppo esposto: un sigillo, una doverosa, ineluttabile presa di posizione, una dichiarazione di intenti già corrisposti, una tenera epifania di vulnerabilità, sentimentale e letteraria. Tutto questo esprime la chiosa alla raccolta della bellunese Vellise Pilotti, che lascia poco spazio alla ruvidità della vita, e ci regala semplicemente luce, calore, sprazzi di dolcezza, attimi brevi di eterno. Spilli di madreperla e di avorio, da leggere tutti d’un fiato, gli Haiku si rincorrono nei vasti spazi bianchi che rendono omaggio allo stile nipponico: senza mai diventare pedanti, giocano al rilancio tra passione e sensualità. Clessidra il cuore / il tempo dell’amore / sabbia che splende; Morbido abbraccio / e pelle rilucente / nella penombra… lo spazio ed il tempo in questi versi sono sospesi, guardano tra le fessure di persiane a metà le scie di raggi di sole che penetrano nell’anima. Nonostante dolori e cicatrici, l’estasi del sentimento riemerge nel bagliore: Il puro amore / pioggia di sole, luce / e cieco incanto.

La parola, solo evocata nella prima parte, diventa fruscio sempre più intenso nella seconda, dove la sezione di poesie in esame emette il suo grido d’amore più potente. Un amore che non può sottrarsi al suo destino, e che diventa gioco di incalzanti assonanze: Onda del cuore / esagerato / trasognato / rassegnato / straripato.

La magia letteraria diventa quasi un’immagine filmica, un piano sequenza avvolto nella nebbia, di un romanticismo inequivocabile: Le parole che non ti ho detto / sono rimaste nella stanza / sospese nell’aria / come pulviscolo nella luce. / Le parole che non mi hai detto / le ho capite lo stesso / guardando le tue mani.

Le emozioni assoldano le lettere per creare dediche a misteriosi personaggi, in quel celare e mai svelar l’identità del destinatario, tipico della scrittura in rosa: Delusa da te / pezzetto di puzzle / che non combacia con nessuno. Solo nell’ultima poesia, Identikit, ecco apparire la sagoma del desiderio che non si accontenta: Voglio che abbia / parole e silenzi. / Occhi sinceri / e sogni / sulle labbra. / Voglio / semplicemente amore.

Onore all’autrice di questa piacevole lettura, che con precisione e semplicità al tempo stesso apre la strada ad un caleidoscopio di battiti del cuore: sono suoi, e sono nostri.

Recensione
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