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Foto antiche, di tempi lontani, sgualcite per l’usura degli anni, ancora vivide nella tenerezza dei ricordi: sono loro la cornice di copertina di questa lieve raccolta di brevi racconti, che l’autrice ha voluto dedicare “a quanti mi sono vicini”. E proprio agli affetti più cari, a chi ha condiviso il cammino di una vita, che viene rivolta una serie di “acrostici d’amore” che fanno da incipit al libro, e che colpiscono per il calore e la poesia con cui sono stati pensati e regalati alla carta (Roberto: Ricordare | Ogni giorno | Biondi capelli | Ed occhi color cielo | Riandare a | Trascorsi | Oggi così lontani.).

L’espressione chiave della raccolta è indubbiamente la dolcezza della rimembranza: con una semplicità quasi struggente, vengono ripercorsi alcuni episodi dell’infanzia e dell’adolescenza trascorse fra i monti ameni della Val d’Adige, fra la quiete e la maestosità di meravigliosi paesaggi. Attraverso tanti deliziosi quadretti narrativi, sembra quasi di viaggiare nel tempo: è così che ci si ritrova a contemplare le gesta di una simpatica bambina che scivola allegramente sul ghiaccio con il suo cappotto nuovo, sale su bellissimi alberi di ciliegi, gioca con le mucche in aperta campagna. La materialità e l’opulenza sembrano non interessarle: a lei basta contemplare dei giocattoli da dietro una vetrinetta, ridere e scherzare per le disavventure della sua sorellina, tessere con affetto le lodi della sua famiglia. La serenità sembra risiedere nelle piccole cose, rifuggendo la banalità e l’aridità degli stereotipi. Tutto è magico, anche se sembra normale.

 Ma c’è spazio anche per deliziosi aneddoti che raccontano la vita di paese, e che stupiscono per la spontaneità e l’intima sincerità di un mondo che sembra ormai svanito nel nulla. Di questo mondo fanno parte i fiori, gli animali, piccole medaglie ricordo conservate in scatoline dai nastri dorati. E naturalmente, i sentimenti più autorevoli, come l’amicizia. C’è sempre un vivido barlume di speranza per quella ragazzina che ora sente gli anni ormai rincorrersi, uno dietro l’altro, sul sentiero della sua esistenza. Ma la voglia di vivere è sempre intatta, semmai solo ovattata dalla saggezza.

Splendida la poesia iniziale, che la scrittrice, già autrice di diverse raccolte poetiche, ha intitolato La quiete in prospettiva: Mi allontanerò | su nuvole bianche. | I miei passi silenziosi | lasceranno orme | d’errori | e | saggezza. | Per cornice avrò le stelle | che ammiccando maliziose | saluteranno | il mio passare | nell’infinito. | E sarò polvere | nell’universo.

Recensione
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