Servizi
Contatti

Eventi


Autori
Premi
Editori
Agenzie
Riviste

Atlante
Legenda libri

Links
Ci scrivono

Ricerca

Scorpione
Punto di Vista

Il Canzoniere dell’amico espatriato è il racconto di una passione, forse solo sognata o vagheggiata, tra un uomo maturo e una donna molto più giovane di lui. Si compone integralmente di quartine, a rima intrecciata, ed il modello letterario a cui si ispira è quello classico del Petrarca.

Silvio Ramat, per presentarsi ai lettori, utilizza un abile espediente letterario: nella nota introduttiva, Da dove questo libro, si mostra, infatti, nella veste di semplice curatore ed editore di un testo non suo. Sarebbe stato, invero, un lontano compagno di scuola, ora emigrato in Sud America, ad avergli inviato un plico, contenente il canzoniere, composto di centinaia e centinaia di epigrammi in endecasillabi, con la preghiera di valutarlo ed eventualmente di pubblicarlo. Ed il Nostro si sarebbe messo subito al lavoro, riducendo a 366 le “ostinate quartine”.

Con grande raffinatezza e leggerezza Ramat conduce questo canzoniere, sotteso, anche nei momenti più drammatici, da un’ironia, forse ancor più, da un’autoironia, giocosa, disarmante, anche se, talvolta, amara. Scrive nella quartina 108: “Da ultimo, non hai che fiori secchi | nella mano. Al tatto grati, ma | senza più odore. Di’ la verità: | non è un po’ questo l’amore dei vecchi?”

Il ritmo arioso ed agile della quartine dà una straordinaria unitarietà musicale al testo, ed è proprio la musica ad accompagnare le vicende amorose: (105) “Le Nove Sinfonie…Vienimi a prendere | per la Quarta, o l’Ottava… Con le note | di sala, tue…”.

Il canzoniere, fedele all’originale petrarchesco, è suddiviso, in vita e in morte, non di Laura, ma dell’amore di Elle punto o puntolino. Così, infatti, viene chiamata la giovane donna, tacendone sempre il nome. Ed è una figura femminile reale, ci dice il poeta, come la Clizia di Montale, non già, forse, soltanto modello letterario, come la candida rosa nata in dure spine…del Petrarca.

Molte sono le citazioni, i rimandi culturali presenti in questo libro, che, tuttavia, nulla tolgono alla sua vivezza e lievità. La scrittura è limpida e la parola “tenta” sempre infinite corde.

Oltre al tema dominante, di cui abbiamo parlato, Il Canzoniere dell’amico espatriato è un poema ricco di colori, di viaggi, di fiori, dove la natura s’intreccia perfettamente agli stati d’animo e alle vicende dei protagonisti del racconto: (366) “ La vita se ne va, col suo richiamo | semplice e portentoso: un Punto a giorno | dove ogni addio s’intreccia ad un ritorno. | Guardo la gemma tenera sul ramo”.
Recensione
Il Canzoniere dell'amico espatriato
poesia 
Autori
Silvio Ramat
Edizione:
Viennepierre
Milano 2009

pp. 112
prezzo: € 15,00

Recensione a cura di
Raffaella Bettiol
Pubblicata su:
Literary nr.12/2009
Literary © 1997-2010 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza