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Si svolge fra presente e passato, la nuova puntata della saga di Alain e Juliette: i due sposi, separati dalla guerra e dalle sue disastrose conseguenze (Alain perde un braccio in battaglia e questo gli pesa molto, anche se la moglie lo rassicura sui suoi sentimenti d’amore e non di pietà) si ritrovano a confrontarsi con le persone che hanno contato molto nel loro lontano passato.

Alain rivede Charlotte De Rohan, sua promessa sposa, rimasta tale in seguito alle vicende conseguenti alla Rivoluzione Francese e Juliette il Colonnello dei Dragoni, Bernard Chevalier, da lei creduto morto.

Si può dire che marito e moglie diano l’uno all’altra, nonostante le difficoltà che stanno vivendo, un’ulteriore prova d’amore e di rispetto reciproco, malgrado i ricordi ed il fascino che essi  possono esercitare, soprattutto, se sono circondati dall’alone romantico di una storia che non è stata vissuta fino in fondo.

In questo romanzo, Cristina Contilli, dà prova di  un nuovo passo avanti, se ce ne fosse stata la necessità, nella sua maturità di scrittrice. Soffermandosi più a lungo sulla descrizione dei personaggi, sulle loro vicissitudine, relative a quanto avvenuto in precedenza, usando ancora  i dialoghi, ma anche una narrazione di più ampio respiro, l’autrice rende più completa la sua opera e più raffinato il suo stile.

Ciò non significa, assolutamente, che nei precedenti romanzi mancassero queste caratteristiche, (del resto le mie recensioni hanno sempre sottolineato che il suo modo di scrivere, sintetico, svelto, serrato, denotava grande capacità e modernità), semplicemente, questo romanzo è più “vasto”, la narrazione appare più ampia, ma ugualmente essenziale, le scene d’amore e di passione sono una parte importante del racconto, ma si aggiungono ad altre vicende, che danno spessore ai contenuti, senza aggiungere dettagli inutili, in un perfetto connubio fra scorrevolezza ed interezza.

La trama viene arricchita dalla presenza di altri personaggi, alcuni già incontrati nei precedenti racconti, altri sconosciuti, che non sono delle semplici comparse nel contesto narrativo, le cui vite si intersecano a vicenda, come Juan, amico del colonnello Chevalier, che gli deve molto e che lo aiuta a nascondersi ed a fuggire, insieme ad una ragazza di nome Madeleine, ultima amante del Marchese De Sade, padre di Juliette.

Fra i nomi già noti, quello del Dottor Nicola De Blégny, di Charles, fratello di Juliette, felicemente sposato con Valerie, amica della sorella, di Euphrosine, fidanzata di Bernard, che gestisce una casa di tolleranza, (prima appartenente a Valerie), ma in cerca di riscatto, attraverso un nuovo lavoro di illustratrice.

Non mancano le vicende di guerra, relative alla battaglia fra Francesi e Spagnoli, cui partecipa il colonnello De Soissons,  poi decorato insieme al suo vice ed un accenno a quelle politiche, (siamo nel 1822/24, in piena Restaurazione, sul trono di Francia regna Luigi XVIII).

In conclusione, potremmo affermare che C. Contilli continua la saga dei coniugi De Soissons senza mai ripetersi, anzi, portando alla vicenda sempre nuovi spunti, riallacciandosi al passato per accennare ad episodi già narrati, ma, soprattutto, per aprire nuovi spiragli sulle vite dei protagonisti, narrando il presente e proiettandosi nel futuro, lasciando aperta, per ogni personaggio, la possibilità di vivere nuove avventure.

Recensione
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