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Non si discosta dallo stile degli
altri volumi di Cristina Contilli, ambientati nel Risorgimento, questo romanzo
“storico-amoroso”, che ha come protagonista la contessa Costanza Arconati,
combattuta fra passioni lecite e segrete, in parte confermate dalle lettere,
testimoni per eccellenza di affetti, amicizie, amori, rancori, fra uomini e
donne dell’epoca, a lei indirizzate, sia da Pietro Borsieri, che da Giovanni
Berchet, la natura del cui sentimento è dubbia, come ci spiega l’autrice nel
capitolo finale, dove la narrazione romanzata lascia il passo alle vicende
reali.
Come in precedenza, Cristina Contilli
non tralascia di presentare le vicende storico-politiche, nelle quali si muovono
i personaggi e le loro biografie, che attestano la realtà degli amori, che ne
hanno ispirato le vicende.
Le scene erotiche e passionali
costituiscono lo sfondo di questa nuova opera, dove i protagonisti vivono
intensamente ogni momento in cui è loro “concesso” di incontrarsi, in quanto
amanti e non coppie regolari.
“Il duello”, usato in quei secoli ed
in quelli precedenti per lavare onte e onori calpestati, in realtà non si
svolgerà mai, grazie all’intervento di un altro grande patriota, scrittore ed
eroe dell’indipendenza italiana, particolarmente caro all’autrice: Silvio
Pellico, la cui vicenda d’amore con la moglie Cristina si svolge
contemporaneamente a quella della Arconati e, soprattutto, di Borsieri e
Berchet, con i quali aveva condiviso le tragiche vicende del carcere e
dell’esilio.
L’amore della nobildonna con il suo
Pietro terminerà con la morte di quest’ultimo, recatosi a Belgirate, sul Lago di
Como, per cercare di riprendersi e dove lei lo raggiungerà per un brevissimo
periodo, rimpiangendo per sempre di averlo lasciato solo nel momento del
distacco dalla vita, imprevedibilmente rapido, e dopo aver scoperto che il suo
amore era così forte tanto da poter superare anche l’assenza della passione.
Silvio Pellico, che mai avrebbe
pensato di poter sopravvivere all’amico, a causa delle sue pessime condizioni
di salute, parlerà proprio di questo con Costanza, uniti dal dolore per un lutto
grave ed inaspettato. “Osservando Costanza che piangeva Silvio aveva pensato che
siamo tutti indifesi di fronte alla perdita delle persone care”. Così Cristina
Contilli pone la parola fine alla narrazione dell’amore fra l’Arconati e
Borsieri.
Nella
Postfazione, che si apre con la dedica di Berchet alla sua presunta amante,
l’autrice dibatte sulla vera natura del loro sentimento, fra supposizioni e
vicende vissute: il romanzo è terminato, ora la scrittrice introduce un
linguaggio diverso e lascia che a parlare sia la storia.
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Recensione |
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Il duello: Costanza Arconati tra Giovanni Berchet e Pietro Borsieri
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narrativa
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| Autori |
| • | Cristina Contilli |
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Edizione:
Giovane Holden Edizioni
Viareggio 2008 |
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| Introduzione e nota al testo dell’autore - pp. 44 |
| prezzo: € 5,90 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Literary nr.11/2008
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