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Nel delta della vita

Un poemetto denso di immagini raccoglie due storie parallele, quella di Mirta, l'amica prediletta, morta suicida, e quella di Selene, la donna amata, il legame per la quale coincide con la vita stessa. Due opzioni diverse, entrambe fondamentali nell'esperienza del poeta, che confluiscono nel delta della vita, nel fluire di pulsioni opposte, ma complementari: vita e morte. Entrambe le figure femminili sono cantate e evocate nell'incanto di un fascino sottile a cui il poeta si abbandona, perché in esse si riconosce, scoprendo la loro capacità di comunicare valori essenziali. Mirta è l'incompiuta, Selene e ' la felicità attuata , felicità a cui l'anima di Raffaele aspira, guardando il mondo attraverso la poesia.

Di qui le immagini straordinarie che costituiscono la cifra dello stile del nostro autore. Ne cito solo alcune: "rinasco dal nulla per rivedere /le stelle e la luna ostia di platino" ( lirica 4) oppure" e ti vedo Mirta e ci sei ancora / non simulacro d'inesistenza / ai lieti colli dell'anima"(lirica 6) o ancora "A poco a poco si diradano le tenebre / di nera nebbia e dove avevi visto / il melograno è un giardino / di piante senza nome" (lirica 12).

L'aspirazione profonda è tendere al luogo edenico"senza serpente", dove in una ritrovata innocenza il poeta colloca sia Mirta ("E Mirta ballava il flamenco") sia Selene che, a lui congiunta, si disseta alla sorgente primigenia (lirica 14). Questa tensione alla felicità si ritrova anche altrove, nella bella lirica 23.dove si canta la quotidianità della pace domestica."Ti chiedo felicità, / Selene, e tu farfalla rosa di sorriso / mi restituisci e tutto resta pari a sé./ Si diradano le ombre e il fare leggero / dei tuoi scalzi passi per la casa / e in prossimità del lago della pace/che nonostante tutto esiste."

Gli esempi potrebbero continuare, ma a conclusione valga la lettura della lirica 29, a mio parere significativa del senso ultimo della raccolta."Liberi come l'aria ci libriamo / come cori delle vergini e degli angeli / e tutto resta pari a sé nell'erba / dei pensieri verdi per aprirsi alla speranza / della gioia, il tempo prima della felicità."

Qui il poeta, secondo me, riescen "a riveder le stelle", rivelando a pieno la sua ansia di superare qualsiasi dualismo in una epifania di gioiosa spiritualità. Il delta del fiume alla fine supera ogni biforcazione perché trova il vasto e unificante mare.

Recensione
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