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A mia madre

In un giardino d’onde il tuo viso
madre terra di solchi, gli occhi
le tue rughe luminose e in fiore...

Vecchia ragazza nata su, a Belluno:
aspro sorriso ha la tua bocca,
risuona nomi d’antiche vette.

A favola tanti ricordi, fatti di ieri:
primavera di neve in città,
spari tra i monti, la guerra,
poi un nuovo canto di libertà....

Racconti, fuso d’anni la storia:
nubi lontane di casa, di scuola.
Solo d’amore taci a me, il figlio,
poeta, contadino forse del mare...

che qui t’isola in versi il silenzio
nostro virgiliano mito confuso
che ne trema a giardino d’onde.

31 luglio 2020

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