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Ti ho messo le calze per il Paradiso

Ti ho rivestito semplice, elegante
per l’ultimo viaggio, con la giacca
scura, la camicia, il decoro che era
il tuo sangue blu. Per l’ombra
che trema forse anche Lassù…

Ti ho messo le calze per il Paradiso:
tutto bello in ordine, per l’incontro
che di noi avverrà nella pace della terra.

Al risveglio nella tua assenza, poi
t’ho sentito più vivo: ricordo d’azione,
spada di coraggio tra le mie lacrime.
E dopo ti ho vegliato, tu fervoroso,
pastore incallito di dubbi nell’altrove.

Pesano su di me, smarrito nel lutto
questi chiodi severi come gradi
nel curriculum nuovo dei doveri.

In pieno Dopo, oltre le ceneri, orfano
stanco al tavolo lungo della vita
impiegato nell’ufficio burocratico,
io soffrendo reagisco ricordando
il tuo credo semplice, sobrio di bene.

Tu che fedele a un Dio senza altari
accendi la mia candela d’onestà,
sii sempre per me battito, rintocco.

09/09/19

• Mio padre è scomparso il 21 agosto 2019

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