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Il profumo dell’ombra

L’ombra ha il profumo dell’essere di cui proietta i contorni.

Lo specchio riflette e duplica la luce, gli sguardi, le movenze di chi lo guarda.

L’ombra e lo specchio non sono la realtà. Ma questa esiste? E se esiste dove si dipana? Nel gomitolo del tempo e della storia?

Queste domande e molto altro fanno capolino dentro il racconto di Fiorella, tessuto con i fili invisibili ma tattili di sogni, segreti, attese, novelle .… ma anche di seduzione … odore … profumo … con tutto quello, cioè, che apparentemente è labile, imprendibile, sfuggente … Come il tempo.

Ma il tempo esiste ? Illustri scienziati lo mettono fortemente in discussione.

Fiorella lo sa e costruisce la sua storia, intrecciando due storie ( o è sempre la stessa? ) dove il tempo viene azzerato sul letto doloroso di una donna alla fine dei suoi giorni.

Il coma trasforma passato e futuro in un presente assoluto che s’affaccia agli occhi spenti e sparisce agli occhi aperti, rifacendosi vivo nello specchio d’una storia gemella, apparentemente posteriore.

Una storia scritta sulle righe lasciate da un’altra storia rivissuta nella verità del sogno, forse un’unica sorprendente novella raccontata con penna intinta nella poesia.

L’autrice sorprende il lettore nel creare atmosfere sospese nell’oltrerealtà , anche se ne anticipa graficamente un assaggio nei disegni proposti nelle prime pagine e di cui si coglie appieno il significato simbolico andando avanti nella lettura.

Un bel libro, dove è protagonista l’amore che rende eterno il presente, e dove l’ombra e lo specchio, ben giocati e intrecciati con sapienza nella trama, regalano la dimensione più suggestiva e incantata del cosiddetto tempo reale.

Campi Bisenzio, 4 giugno 2016

Recensione
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