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Non c'è tempo per il tempo

Accolgo la tua bella pubblicazione fin dal titolo che mi si attacca addosso subito. E senza pensare che non ho tempo, mi accingo ad aprire le pagine che sono del libro e della tua anima.

Rivedo riprodotte alcune opere ricche di colore, ironia, magia surreale, voglia di rompere la direzione del possibile. La tua, che è anche quella della parola poetica e saggistica, dove mi accompagni nel personalissimo viaggio sonoro dei testi elettronici e nella visionarietà scrittoria di Mary Shelley, Matheson e Dick che mi fa precipitare nello sgomento di un mondo popolato di esseri sedotti e stupefatti, angosciati, regressivi e inevitabilmente disperati.

Mi soffermo, cercando una pausa di respiro, tra i versi delle tue poesie, dove ritrovo

la bellezza d’una parola che trema e si torce tra affanni e paure, enigmi, solitudini, sogni …

Mi abbaglia la tua notte, la strada d’erba stillante pianto, il silenzio delle tombe dove trovo, tra inquietudini e tremiti, la pace sublime della poesia che sa acquietare la vita nonostante tutto, nonostante tutti …

E raccolgo sotto l’ombra dei marmi i versi che avrei voluto scrivere io …

Mi soffermo tra parole annerite dai lutti e percepisco il sospiro della tua anima che ripete :

Nessuno oserebbe morire/ se l’ombra di tremule foglie/ accarezzasse le mani.

Leggo e rileggo. Perché anche la morte può diventare amica dentro una poesia così bella.

Ti ringrazio di avermela donata.

Mariagrazia

Campi Bisenzio, 19 gennaio 2017

Recensione
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