Servizi
Contatti

Eventi


L’immagine di copertina del libro riporta un dipinto di Gustave Moreau dal titolo “La morte di Saffo”, morte che il sole declinante sembra accompagnare dentro una luce pronta ad essere inghiottita. L’immagine sintetizza bene il contenuto della raccolta che Giorgina Busca ci propone, offrendoci le sue “Parole d’ombraluce” ancorate ad un classicismo fortemente interiorizzato e sostenuto a monte, come ci segnala Sandro Gros-Pietro nella prefazione, da una personale indagine filosofica. Saffo della copertina rappresenta tutta la poesia e tutti i poeti, dai classici ai moderni, con i quali l’autrice dialoga in ideale convivio, ben sapendo, come sottolinea ancora Gros-Pietro, che il convivio con gli altri poeti è l’unico premio che spetti al poeta.

La sua poesia che si sviluppa in sette sezioni, da” Aegritudines” ad “Amores”, sosta nella “Luce in Calabria” ne “Il tempo, la memoria, la poesia” scorgendo “Macchie d’ombra” nei luoghi dove il dolore trattiene a stento l’urlo di fronte al male del mondo e interroga: Perché, Dio, tutto questo? | Dove guardavi, Dio?

La domanda s’inginocchia, diventa preghiera-dialogo con la madre morta, per recuperare parole perdute dietro barriere invalicabili e cumuli di rimorsi, di rimpianti. Le otto rose/poesia che Giorgina confeziona in mazzo nell’Epicedio per la madre, mantengono il profumo d’una voluta, seppur tardiva riconciliazione.

Solo dopo questo passaggio necessitato e necessario, Busca Gernetti riesce a quietare l’animo e può contemplare le “Luci ed ombre nella natura” e scoprire gemme vivide a primavera, accogliere i gorgheggi dolci d’una estate in giardino, il bellissimo declino d’un autunno infiammato di foglie e poi i fiocchi di neve, lenti nel silenzio | d’una notte irreale d’inverno.

Uscendo dalle stagioni della natura, l’autrice s’incammina poi verso altre stagioni, “Amores”…d’attesa, turbamento, d’oblio, indifferenza e rimpianto…

Alla fine, l’inverno dell’anima grida :”L’amore è morto”, ma l’urlo non può uccidere un dio immortale…la forza vitale | che l’universo genera e sostiene… e dalla pagina, intenzionalmente, forse, dall’ultima pagina della raccolta, prorompe Eros vittorioso che ripete perentorio con l’autrice: “Non è morto l’amore”.

Dentro il lungo viaggio del libro mi sono soffermata su una composizione, quella di pag. 34, poesia che l’autrice ha scelto di mettere in quarta di copertina. Una poesia amara che sembra contraddire il curriculum di Busca Gernetti, laureata con lode in lettere classiche all’Università del Sacro Cuore di Milano, insegnante d’italiano e latino nel liceo classico di Gallarate, sua città di residenza, autrice di quattro libri di poesia, pluripremiati in concorsi letterari. Anche per gli inediti di poesia, narrativa e saggistica la nostra ospite ha conseguito primi premi, una trentina in tutto…e le quaranta e più pagine di rassegna critica inserite nel libro ne raccolgono le motivazioni, insieme a giudizi critici espressi in lettere ricevute dal 1999 in poi, e in varie recensioni.

Tutte conferme, queste, che dovrebbero sostenere e sottolineare favorevolmente un’identità, invece: “Non mi conosco” afferma nel titolo l’autrice e aggiunge:

In un tempo lontano mi pareva | di conoscere il mio volto interiore. | Credevo di sapere | chi fosse quell’amara, triste effigie | manifesta per gli occhi trasparenti; | chi quella fioca immagine riflessa | dallo specchio dell’anima. || Ora non so chi fui, non so chi sono. | Incerto è tutto, incerta | anche l’amara immagine | che allora riconoscere sapevo. || Era mia la tristezza | dipinta in quell’effigie, in quelle ombre | svelate dai miei occhi, n’ero certa. | Il mio Ego potevo ravvisare, | pur chiuso dentro l’anima e la mente: | identità scolpita nel mio petto | senza vana incertezza. || Identità svanita | è questa mia diuturna scontentezza | di me, dei miei pensieri, del mio tutto. | Non so più chi io sia. | Non mi conosco.

I suoi lettori, credo, la riconosceranno dalla sua poesia e, mi auguro, glielo diranno….
Recensione
Literary © 1997-2023 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza