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Vola via l'ultimo cileno, da me.

12 Dicembre 2021

Il "mio" Cile
quel poco che in tasca mi resta
non è
l'icona grande alla sinistra:
Don Salvador Allende.
Né quella della destra:
Don Augusto, Pinochet.
No. È il piccolo
Maleto.

Porque Maleto era
como Platero
y yo.

Stava fermo su quella ferma autostrada
quando lo vidi a mezzogiorno.
Fermo era tutto
per il pranzo di Natale
era il Duemila
e Sette. Era a Santiago.
Del Cile.

Suarez in condoglianza ora lo chiama
compatriota. E Suarez
è uomo giusto...
Altri
lo chiama oggi
grande Maleto. Perchè?

Perchè
fu lui
l'unico cane, perro,
dogs, di misteriosa razza
a mai raccontarci i suoi tre anni
prima di noi. Ma
i quattordici anni assieme
ormai
non ce li toglierà
nessuno.
Amici
nascono dal mondo
e mandano condoglianze.
E non ridano gli altri!
Gli uomini di .. voce dura
(quelli che domano cavalli..).

Perchè essi non sanno.

Ora Maleto appare
dove riappare.

Non di meno ogni giorno
ma di più. Di
più.

Maleto dei tre oceani incrociati.
Maleto bilingue,
Maleto furbetto
presente, affettuoso,
con chi vuole lui,
sorprendente da saggio sapiente,
da stratega
prudente.
Quando corre è un veloce Mercurio.
Fu un mio confidente.
E sedette
da Presidente.

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