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Undici sono le stazioni-tentazioni erotiche che scandiscono il percorso della raccolta poetico-sessuale di Giovanni Amodio.

Giochi e certami, strategie, esiti, sospiri, affanni, arsure e inondazioni si susseguono e si aggrovigliano per strade morbide e lisce tutte dirette al vicolo cieco della valle meravigliosa, la taverna del pellegrino, la cappella dove ogni capo s’inchina e dove arde, di viva fiamma, il cippo di fede viscero-cardiaco-terràgna. Si nascondono dentro il profumato e maestoso Tempio arcane avventure di creazione e riproduzione di teneri corpi destinati a rinforzare l’esercito dell’umana-animale-vegetale tensone per una minima imitazione di quell’assoluto rapporto amplessicàule, porno erotico che l’Uno eternamente consuma con se stesso, essendo egli la toppa e la chiave. Per ogni sosta un capostazione dal nome noto e meno noto: Isidoro, Deledda, Papini,G.B. Marino, Anton Maria Salvini, D’Annunzio che si sdoppia tra Hardore e Hardesia, Petrarca, Pascoli,Filippo De Pisis e, o distratta memoria per sì tanta materia distrattiva! Cantari Cavallereschi, con opportuno armamentario musicale, annuncia la successiva tappa facendoci intravvedere, tra amene valli e ubertosi colli, località dermico-ghiandolari che scatenano iperattività ormonale per temerari incontri-scontri e per rendere più accoglienti le protuberanze e le cavità ormai pronte per attività d’inseminazione, germinazione e fruttificazione.

E scorre l’indice curioso fra pagine vellutate che richiamano altre pagine su cui autori antichi e moderni scrissero con penna intinta nel calamaio detto del vizio, ma che contiene inchiostro di carnale sapienza. E allora qui emerge dall’onda del piacere un verso di Saffo, vi si affianca un epigramma di Callimaco o il delirio amoroso di Catullo, sale sulla cattedra della seduzione Ovidio, Boccaccio apre la tela sulla scena del sollazzo e dell’appagamento, l’Aretino denuda suore e popolane, Casanova in ogni letto trova la scala per salire al cuore, il Marchese di Sade intreccia dolore con amore, ma qui l’occhio discreto e il verso garbato di Amodio ci suggeriscono di non guardare oltre perché s’avventano sul palco porno abbuffate di sgradevole fattura. Credo si possa dire che la raccolta sia fondamentalmente un gioco che si sviluppa intorno al pianeta Venere e che la pupilla del poeta si allarghi sulle morbide linee dei corpi per togliere veli e pudori. Vi si affianca un gioco lessicale che apre e chiude fessure, squarcia sipari su palcoscenici dove, complice la mela di Eva e il serpente di Adamo, si recita ab ovo, quando c’era ancora il Paradiso Terrestre. Ora, che il Paradiso è perduto, nell’inferno di mondi virtuali per stupefacenti riproduzioni e allucinati amplessi che partoriscono Zombi a chiusura del cerchio in forma di O buco nero che ci risucchierà in gola profonda dove ogni seme si perde. Avremo la desertificazione di colli e valli e il prosciugamento di acqua che disseta e crea? Il canto di Amodio ci dice che finche l’occhio di Venere sarà languido e la freccia acuminata di Cupido attraverserà i corpi dei viventi nessun demonio aprirà porte al nulla. Appendice d'azzhardo di Barbara Amodio non è l’anemica ciliegina sulla torta, ma un prelibato dessert offerto dal genio artistico-erotico della terra di Puglia che affonda radici in antiche culture da Oriente a Occidente. Figlia di tanto padre Barbara segna sulla linea del punto”g”, stretto nella morsa copulatoria del MAMA le figure dei nostri progenitori nell’atto d’imitare il gioco fantastico e arcano della creazione. Pertinenti, colti ed esaurienti gli interventi di Luciano Pizziconi, Roberto Rebuzzi e Nunzio Tria; sottile ammiccante, pudicamente svelante la postfazione di Lina Riccobene che sottende conoscenza di scrittura erotico-amorosa e ne parla con raffinata delicatezza. Chiuso il libro non si può non alzare un “alleluia”, sollevare i calici del desiderio col braccio teso del piacere e brindare alla vita cantando un lungo, infinito peana d’amore, ringraziare il poeta di averci coinvolti nel suo erotico-poetico gioco.

Caselette , 28-04-009

Recensione
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