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Una vita tra segni e parole

Il pozzo di Gianni

Questa volta ti sei meritato il bis

In quel di Firenze, con la cartella sulle spalle, il buon Gianni andava a scuola, viveva in una famiglia "semplice", una di quelle nate durante la seconda Guerra Mondiale, lui allegro e spensierato studiava con quello che i genitori potevano dargli.

Si sa, i ragazzi hanno il dono della follia, appunto dell'insensata spensieratezza, un giorno uscì da scuola e con allegra purezza rientrò a casa.... la madre " Giannino dove hai messo la cartella? stasera chi lo sente i' babbo"....

Arrivò la sera e il babbo sapendo i sacrifici fatti, tanto che non era facile guadagnare, lo rimproverò insegnandogli il senso delle cose...

Se il mattino si vede dal buongiorno, si poteva intuire che lui ebbe due saggi indicatori della buona via, quella della giustezza e della purezza, del senso della vita, ma fu Gianni a inserire del suo talento...

Gli anni navigano sulle rive dell'Arno, gli occhi moltiplicano ricordi e marachelle, i sentimenti rimembrano birbonate fiorentine, tratti, ore, chiaro scuri, punti di fuga, battiti grafite, volti sui cieli viola, spalle, sensazioni, non ti voltare, la vita è un chiasso colmo di Madonne, fiori, foglie, figli, desideri, un uomo, una carta bianca, dei tratti vivi, una poesia, "il poeta del tratto".

I figli crescono e le mamme invecchiano, incontri, mostre, belle vedute toscane, il Chianti e l'amore, occhi sul Mugello, i pozzi di Gianni, poi un folletto volle liberare l'arte, "se vuoi scrivi, ti aiuto io", il sogno si avvera, iniziai anche io a vivere nel modo Calamassi....

ho scoperto "una vita tra segni e parole", ogni disegno, ogni attacco cromatico, è una fuga dal retorico, entrando in un metabolico fuoco di sogni.

Una mattina qualcuno urlò: "Sbeba!"

Chissà quale sogno estroverso lui trovò quella notte, la sua vita, è una sala d'aspetto, "Quando arrivano questi romani?", si perché in fondo la sua è arte, Roma si lega a Firenze con l'arte, quale miglior connubio....

Una vita tra segni e parole

Una scatola impazzita di logaritmi, dove un giorno finì nel mio percorso...

Amici e lettori, la sua arte mi folgorò, da allora la diffusione positiva, mi fece incontrare anche l'amore, quello vero.... si perché anche la donna è arte, io ho trovato la mia arte, lui sopraffino, ci propone nudi puri, puri come il suo cuore buono...

Come posso finire questo lungo testo?

Ma certo!

Grazie Calamassi
E perché no auguri ai 50 folletti del figlio....

Con stima e semplicità

Recensione
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