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L'inesauribile attività di Vincenzo Rossi (che è come un vulcano ad eruzione continua) ha prodotto questo suo nuovo libro, contenente una nota introduttiva e la traduzione di quattro opere di Platone. Anzitutto ci colpisce il titolo del libro, che è una novità; ma esso è dovuto al fatto che Platone, sebbene non abbia lasciato versi, in realtà aveva un animo poetico. E il Rossi è andato in cerca degli elementi e brani che suffragano ampiamente quest'assunto: brani in cui lo scrittore-filosofo descrive paesaggi con boschetti e fiori, fresche fontane, delicati sentimenti, ma anche personaggi scultorei come Socrate e Alcibiade, miti (Cadmo, caverna, cicale, ecc.), tragiche vicende come il processo e la morte di Socrate.

Secondo il Rossi il sistema politico vagheggiato da Platone era senza basi concrete e di fatto naufragò alla sua prima applicazione, proprio quand'egli aveva pensato di realizzare a Siracusa il governo dei filosofi (366 a.C.); e anche la faccenda dell'Iperuranio era insostenibile. In sostanza, in Platone filosofo c'è molto idealismo.

È chiaro che la figura di Socrate ha assunto la statura umana e morale che tutti conosciamo grazie a Platone, il quale ha colto e descritto non solo la profondità del pensiero di lui, ma anche le delicate vibrazioni dell'anima, l'affetto e, si direbbe, la devozione sua e degli altri discepoli. Insomma, la poesia di Platone supera la filosofia o si coniuga con essa, avendo egli saputo «creare figure immortali, fatali e affascinanti, umanissime e drammatiche, a cominciare da quella di Socrate» (p. 12). In particolare, è proprio dall'Apologia di Platone, dalla carica umana e sociale che ne promana, che emerge un Socrate destinato a sfidare i millenni: in confronto l'Apologia di Senofonte presenta un Socrate piuttosto mediocre e quasi meschino, principalmente preoccupato di respingere le accuse, e non soltanto essa non ha nulla di poetico, ma da parecchi critici è ritenuta apocrifa.

La traduzione di Vincenzo Rossi, che occupa la maggior parte del volume, è poi semplice, lineare, moderna. Non contorsioni logiche e linguistiche, a volte ricercate nel mondo dei pensatori, né auliche e altisonanti espressioni, ma frasi a portata di tutti, che invogliano a leggere, capire, riflettere. E questo è molto importante per un lavoro del genere. Perciò il merito di questo libro, consigliabile anche agli studenti, è nella sua semplicità, nel voler portare a disposizione di tutti argomenti e vicende intramontabili, che ogni persona ben pensante dovrebbe conoscere e approfondire.

L’aspetto esteriore del volume — elegante, solido, chiaro — contribuisce a rendere gradevole il lavoro.

Recensione
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