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I
Giardini
di carta sono uno spunto per nuove intime scelte costruttive. Claudia Manuela
Turco, con dedizione e grande energia, anzi con doppia energia (di poeta e
lettrice) ci accompagna attraverso una scelta di versi capaci di arrivare alla
comprensione della totalità dell’esistenza, dove la Natura è vista nella sua
connessione vitale con la realtà. Cosciente che l’arte cosmica è affidata alla
Natura, l’autrice ha voluto conservare quei passaggi poetici che, leggendo la
Natura, ravvisano in essa i volti del destino umano.
Le poetesse
(Anna Ventura, Mariella Bettarini, Gabriella Maleti, Lucia Gaddo Zanovello,
Margherita Azzi Visentini) tutte partono dall’ispirazione, cioè trasformano il
“prima incontaminato” in canto. Pregio insostituibile, perché è ciò che fa della
poesia un’essenza.
Il rabbino
Rabbi Bunam (1765-1827) così insegnava: “Cerca la pace nel tuo luogo”, cioè
non si può cercare la pace in altro luogo che in se stessi.
Nei
Giardini di carta, autentico gioiello in miniatura, Claudia Manuela Turco
vuole aggiungere: solo tenendo conto dell’essenza spirituale legata alla Natura,
l’uomo ritrova la sua interezza.
La scelta
dei testi va in questa direzione. Non solo. In più, qui sembra la Natura ad aver
bisogno dei poeti per ritornare alla parola.
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Recensione |
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Giardini di carta. Considerazioni su alcune voci femminili del nostro tempo
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poesia
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| Autori |
| • | Claudia Manuela Turco |
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Edizione:
Gazebo Libri
Firenze 2011 |
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| In copertina una fotografia di Gabriella Maleti. All'interno un disegno di Maria Pagnini - pp. 24 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.10/2011
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