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Alessia e Mirta

Alessia e Mirta, alias di Eros e Thanatos, vivono, nell’ultima raccolta che ci propone Raffaele Piazza, in totale pienezza e fino all’estremo le loro pulsioni. Alessia, Eros, nel dialogo d’amore erotico e tenero con Giovanni, si fa vita e canto, passione vissuta, emotivamente e fisicamente, fino a divenire quel volo che ci mostra il mistero dell’esistenza, l’osmosi di corpi e mondi interiori. Ad Alessia/Eros si contrappone Mirta/Thanatos, Mirta che amplia e dilata le sue pulsioni di morte fino ad arrivare a suicidarsi. Con il suicidio di Mirta, Eros e Thanatos prima nettamente distinti e incarnati l’uno da Alessia e l’altro da Mirta, ora si ritrovano ad amalgamarsi nel tempo e nello spazio della sola Alessia. L’Alessia straripante di Eros si ritrova, dopo il suicidio di Mirta, ad accogliere quella parte buia dell’esistenza che prima sembrava così lontana dal proprio orizzonte. Nel subconscio e nella coscienza di Alessia Eros dunque comincia a ritrarsi e Thanatos vi entra prima in punta di piedi e poi con sempre maggiore forza. Alessia sperimenta così una nuova pienezza e si scopre parte di un cosmo dove amore e morte con prepotenza si dilatano combaciano aderiscono.

Alessia e Mirta, questa nuova raccolta di Raffaele Piazza, è memoria biografica e storia personale di Alessia e Mirta ma anche disvelamento/estensione di emozioni che si fanno testo dopo testo sempre più intense, e di un timbro sempre più nitido. Piazza ancora una volta con una tecnica già felicemente sperimentata in Alessia, la sua precedente raccolta, ci pone di fronte a dei testi che per la precisione dei dettagli parrebbero essere fotogrammi, fotogrammi che si fanno cassa di risonanza perché in Alessia e Mirta riconosciamo le nostre parole e le nostre pulsioni.

Alessia e Mirta, con le loro esistenze, ci parlano e seducono e Raffaele Piazza con il suo linguaggio riesce a donarci due forti testimonianze di vita. Il lessico di Piazza è infatti un lessico ancorato al quotidiano, e, proprio perché ancorato e tattile, riesce a schiudere geografie interiori e picchi di mondi e vita che ci rivelano e disvelano compiutamente il nostro essere ed esistere, le molteplici sfaccettature dell’essere al mondo.

Alessia e Mirta. Meglio, Eros e Thanatos che con la loro presenza scolpiscono luoghi e tempi orientando e orientandoci in orizzonti di vita amore e morte.

Recensione
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