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Due nomi insoliti: Venanzio ed Eufrasia, per due protagonisti altrettanto originali e poco raccomandabili, visto che Venanzio è un assassinio su commissione, ma finge di essere un duca ed Eufrasia è una giovane di famiglia nobile che, dopo aver lottato per sposare un uomo di una classe sociale inferiore, il giorno del matrimonio lo abbandona sull’altare, accorgendosi di non amarlo più, in quanto si rende conto di essere stata solo lei a lottare per il loro amore, mentre il suo futuro marito aveva sempre mantenuto un atteggiamento remissivo e rinunciatario.

A questo punto suo padre, il conte Xavier De Fleuves, che già aveva accettato malvolentieri il matrimonio, decide di chiudere Eufrasia in un convento. Lei, però, paga Venanzio, che aveva conosciuto casualmente in una locanda, per inscenare la propria morte, assaltando il palazzo di famiglia ed uccidendo un’altra persona al suo posto… siamo, infatti, nella Francia del 1788, dove, a causa delle tensioni sociali, che porteranno pochi mesi dopo alla rivoluzione, un episodio simile poteva davvero accadere.

Dopo essere ufficialmente morta, Eufrasia riesce a vivere per alcuni mesi sotto falso nome, mantenendosi grazie al contrabbando di armi e al gioco d’azzardo, ma tutta la sua vendetta rischia di saltare, quando suo padre si innamora di Lisette, una ragazza che lei aveva preso in una locanda, dove faceva la prostituta, per trasformarla nella propria fidata cameriera…

Barbara Risoli sa costruire un intreccio complesso ed avvincente e sa far schierare il lettore dalla parte dei due protagonisti, nonostante entrambi siano volutamente e consapevolmente due “bastardi”, capaci di perseguire i propri progetti con tenace determinazione e senza farsi troppi scrupoli. Eufrasia e Venanzio sono così simili nel loro continuo sfidare la vita che finiranno per innamorarsi l’uno dell’altra.

Nella parte conclusiva del libro dunque Barbara Risoli, dopo aver portato il lettore sul terreno incerto e movimentato del romanzo d’azione, lo riporta nell’ambito più rassicurante dell’historical romance, dove non può mancare per i quattro innamorati (Eufrasia e Venanzio, Lisette e Xavier) il classico lieto fine.

Recensione
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