Servizi
Contatti

Eventi


Il volume Rime educatrici nell’ottocento italiano, curato da Patrizia Zamperlin e Liviana Gazzetta prende in esame il canzoniere compilato nel 1877 da una maestra elementare che si chiamava Luigia Bagnardi Fontebasso e che è stato acquisito nel 1988 dal Museo dell’educazione dell’Università di Padova e che raccoglie una serie di poesie destinate ad essere lette ed imparate a memoria dagli studenti.

A parte poche poesie che presentano l’indicazione dell’autore (Metastasio, Aleardi e Giusti),  la maggior parte dei componimenti non presenta nessun nome di riferimento, ma solo un titolo ed è probabile, quindi, che si tratti di componimenti della stessa Fontebasso oppure di testi presi da qualche antologia scolastica e poi riadattati alle proprie esigenze, come fa intuire anche il titolo del quaderno manoscritto che reca sulla copertina l’indicazione: “Preci, poesie, canzoni e giuochi”.

Molte poesie di questo quaderno sono dedicate a temi patriottici e rientrano probabilmente nell’intento di formare e rafforzare la coscienza nazionale in un’Italia che aveva conseguito da pochi anni l’unità.

Altri componimenti sono dedicati al tema religioso oppure alle attività che i bambini svolgono a scuola ed hanno un chiaro intento moralistico-educativo, come dimostra l’elogio dello studio e del lavoro futuro che una volta terminata la scuola questi bambini si troveranno a svolgere che, anche se modesto (cucitrice, giardiniera, artigianello, falegname, operaia, spazzacamino), non va disprezzato, ma svolto con serietà ed impegno.

Il volume contiene anche la riproduzione integrale del manoscritto della Fontebasso e permette perciò ai lettori di confrontarsi direttamente con il testo preso in esame.

La parte introduttiva inserisce il quaderno della Fontebasso nel contesto della poesia al femminile dell’ottocento, la parte scritta da Liviana Gazzeta ed intitolata “Poetesse d’Italia. Temi e figure della poesia patriottica al femminile nella costruzione dello stato nazionale” si configura, infatti, come un’interessante disamina di questo filone della poesia ottocentesca, in cui rientrano nomi di spicco come Erminia Fuà Fusinato, Giannina Milli, Giuseppina Turrisi Colonna, Maria Giuseppa Guacci e sul finire del secolo Mariannina Coffa Caruso.

Recensione
Literary © 1997-2022 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza