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Il libro di Antonietta Benagiano, articolato e
complesso, ci porta a rivisitare la psiche umana nel poderoso sforzo di riuscire
a raccapezzarci nei meandri di quello che i psichiatri definiscono "L'area di
Broca".
Anormalità normale è racchiuso dentro un
ossimoro e l'autrice nella sua complessa cultura fa alcune considerazioni
pertinenti e centrate ma mai apodittiche, perché sa quanto di anormalità può
essere normale e viceversa. Il filo conduttore è l'Urbe, più paradossale di così
la Benagiano non aveva dove parare, la città amfibologia e cruda per antonomasia
la riporta, con una prosa fantastica quanto pertinente, nei meandri di un mondo
sparpagliato, non in linea con lo status quo . Da questa eterogeneità
l'opera assume valore antropologico, interdisciplinare. La Benagiano da diversi
e ambivalenti "spaccati" raggiunge il suo scopo, naturalmente trascinata da una
passione intima di scoprire "L'amico dal nemico", "la notorietà", "L'incontro",
tutte fasi cinetiche del vivere ai margini di una super-follia collettiva.
La specificità di questo libro è di aver
ridimensionato personaggi di "storia senza traccia", come dice l'autrice, in una
sorta di caravan serraglio dove gli opposti
s'incontrano e l'anormalità diventa normale nel segno di una responsabilità
in itinere dell' homo faber del 21° Secolo.
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Recensione |
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Anormalità normale
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narrativa
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| Autori |
| • | Antonietta Benagiano |
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Edizione:
Besa Editrice
Nardò 2007 |
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| Premessa dell’autore. Impaginazione di Enzo Ronzino. Art director Nino Perrone - pp. 176 |
| prezzo: € 13,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Il Corriere di Roma nr.890/2007
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