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Il terzo romanzo di Mario Masini, poeta e scrittore nato a Firenze ma residente a Prato, dal titolo Serie sinfonica (Suite), narra una storia attuale densa di tensioni emotive nella quale ogni protagonista è caratterizzato da una propria inconfondibile personalità, da proprie emozioni e dalla propria visione del mondo. La vicenda, ben concertata, si sviluppa in cinque capitoli che prendono il nome dai tempi che compongono una suite musicale (anche lo stesso titolo ne sottolinea l’accostamento), riproducendone il ritmo lento o vivace negli avvenimenti descritti in ciascuno di essi. Viene raccontata un’intensa storia d’amore nata da un insolito incontro, nella città di Prato, tra Roberta, una giovane insegnante di lingue, e Matteo, architetto separato con una figlia piccola, e della profonda crisi in cui precipitano entrambi dopo che Roberta subisce violenza. Il loro rapporto rischia di collassare per il trauma psichico-fisico subito dalla ragazza e per lo stress psichico sostenuto dall’uomo.  Dopo aver rielaborato con coraggio, grazie anche all’aiuto di esperti, le umiliazioni e le sevizie subite, riescono ambedue a trovare le risorse interiori per riacquistare la propria autostima e liberare il loro amore dal fardello pesante di assurdi sensi di colpa e timori che lo stava soffocando.

Altre figure gravitano intorno ai due innamorati, i loro legami affettivi generano non solo sentimenti positivi ma anche di gelosia e rabbia, nonché incomprensioni, soprattutto, con l’ex moglie Marina. Nella vicenda, Roberta e Marina hanno un ruolo di primo piano, sono, però, due donne di temperamento opposto che hanno in comune soltanto un rapporto iniziato o concluso con Matteo: la prima si dimostra matura e riflessiva, la seconda capricciosa, superficiale e priva di istinto materno.  Proprio la gelosia, o meglio l’egoismo, di Marina, fa maturare l’evento più drammatico della storia.

In Marina, si concentra l’inquietudine esistenziale risultante dall’appartenere ad un determinato ceto sociale e dall’attribuire troppa importanza alla propria indipendenza e all’appagamento dei propri desideri. Mentre, la figura di Sofia, figlia sua e di Matteo, che il Masini tratteggia con particolare delicatezza, con la sua ingenua spontaneità e freschezza rappresenta l’antitesi del modo di sentire della madre.

Oltre ai problemi legati alla famiglia, nucleo sociale in crisi come dimostrano le tante separazioni e i tanti divorzi in atto, nel libro, vengono trattate altre tematiche di diverso genere di grande attualità, che, purtroppo, riempiono le pagine dei giornali e delle quali si fa un gran parlare nelle trasmissioni televisive, come: il disagio dei figli delle coppie separate, la violenza sulle donne, le corruzioni di enti pubblici e privati, il rapporto tra bambini e adulti, riflessioni sulla scuola pubblica e privata, sulla religione (tema già affrontato in altri libri) e sul comportamento della donna e dell’uomo nel rapporto di coppia o in altre situazioni particolari (sono forniti entrambi i punti di vista). Dunque, quest’ultimo romanzo del Masini ci fa immergere nel mondo contemporaneo e rivelando una particolare attenzione al contesto etico-sociale stimola la riflessione.

L’autore fa uso di una scrittura asciutta, che, però, in alcuni passi diventa prettamente lirica e descrittiva; attraverso un intreccio attento ai percorsi interiori e alla costante ricerca di equilibrio tra sofferenze e gioie, sottolinea lo sforzo esistenziale del singolo per conoscere se stesso e cerca di far partecipe il lettore delle motivazioni più intime che spingono ciascun personaggio a compiere le proprie scelte. Un romanzo dove si individuano due livelli di lettura, uno basato sul tempo presente, l’altro su flash-back, dove, inoltre, si alternano dialoghi e colpi di scena e la presenza della natura diventa non solo elemento importante della narrazione ma anche metafora, come l’abete rosso. Con i suoi lunghi rami – “che portavano i colori della morte e della vita” – ricoperti di aghi, infatti, l’abete rosso, emana un senso di protezione, rappresenta la rinascita e la vita, è una presenza costante, rassicurante e forte nel giardino della casa di Matteo.

La storia avvincente e ben costruita segnala come la maturazione letteraria di Mario Masini, prosegua con costanza nelle sue ultime opere.
Recensione
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