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Strappi

da: Di fronte al destino (2008)

I

Il colore cupo dei cipressi spezza il cielo
e la mente cerca di ricucire lo strappo
illuminando d’alba le linee estreme
dell’orizzonte.

Sono cambiamenti
ma non sempre schiaffeggiano l’anima e
accartocciano lo sguardo, così come l’aria
non sempre riesce a far respirare,
a riempire i polmoni di ossigeno.

II

Bastano poche notizie dal mondo
per limare l’amore per l’umanità tutta.

Nuove stragi aprono nuove ferite,
riaprono vecchie piaghe e la storia, ancora,
cattura i singoli nel vortice di cause-effetti
non volontari.

III

Aquilone, l’uomo,
in balia del vento, mentre il biancospino
spezzando il colore bruno dei rami
infreddoliti dall’inverno ricorda
l’avvento dei fiori – macchia di candore –
che sanno parlare senza parole.

Ahi, cuore, dovresti anche tu fiorire e dire
e ridire di quanto ogni vita è preziosa,
di quanto la sofferenza è uguale per tutti,
di quanto grandi diventano gli occhi
dei bambini non felici.

Non dovresti lasciarti avvizzire dal dolore
ma urlare,
urlare il diritto di fiorire in tempo di pace.

12 novembre 2003
(strage di Nassirya)

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