Servizi
Contatti

Eventi


“E’ finito un altro giorno. Ed ho, come sempre, un senso di vuoto, di insoddisfazione che mi rode dentro e non mi fa dormire”. Il Sid è il giovane protagonista del “controromanzo” di esordio di Giulio Della Rocca. Artista incompreso, ragazzo sensibile e difficile il Sid è il fulcro attorno al quale gravita una compagnia di amici sopra le righe, quella che definisce la sua tribù. “Figli di Ostia” che vivono il sesso, la droga, gli studi, la musica.

In questo romanzo non c’è l’amore con la A maiuscola, non ci sono famiglie da spot pubblicitario. Ci sono ragazzi che ciondolano e non sanno cosa fare della loro vita, che si distraggono nei festini e amano trasgredire le regole, ci sono affetti familiari lontani o spezzati. C’è l’ appartamento buio e sporco dove vive il Sid e c’è la sua malattia del vivere: “Sono quasi due settimane che non esco di casa, che non vedo i miei amici, che non faccio un sorriso”.

Giulio Della Rocca racconta senza mediazione e senza censura, attraverso l’escamotage narrativo del diario del Sid, un angolo del mondo dei giovani, che oscilla costantemente tra compiacimento dei propri drammi esistenziali e reale autodistruzione.

Recensione
Literary © 1997-2022 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza