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Sapendo che questo volume faceva parte
di una saga ben più ampia, ho voluto leggere la serie completa prima di
formulare una valutazione. Innanzitutto devo riconoscere a Cristina Contilli un
attento e preciso lavoro di ricerca storica, ancora più importante trattandosi
di vicende poco o per nulla conosciute della storia francese post
rivoluzionaria. La saga infatti narra la storia d'amore e le vicende in cui si
trovano coinvolti Alain de Soissons, capitano di marina francese, e Juliette de
Sade, figlia naturale del celebre e depravato marchese, da cui la fanciulla -
pur essendo molto acerba - ha appreso doti seduttive notevoli.
Attorno ai due protagonisti ruotano
personaggi realmente esistiti che, mantenendo fedeli alle reali vicende
storiche, l'autrice racconta nella dimensione privata, nelle relazioni
sentimentali. Volendone dare una definizione è una storia che si svolge spesso
nella camera da letto. Interessanti sono soprattutto i personaggi femminili, da
Juliette, giovanissima prostituta che innamorandosi e sposando Alain si riscatta
e diviene affermata e maliziosa scrittrice, a Christine Leydet, ufficiale
dell'esercito francese. Sì avete letto bene, e no, non si tratta di invenzione
romanzesca: anch'io inizialmente ero un po' scettica, poi ho svolto qualche
ricerca ed appurato che nella Francia settecentesca le quote rosa non erano una
novità e che esistevano diverse figure femminili che avevano fatto carriera
nell'esercito napoleonico.
La scrittura della Contilli scorre
rapida (per i miei gusti forse un po' troppo lapidaria, mi sarebbe piaciuto
qualche approfondimento psicologico dei personaggi e qualche descrizione in più
che rendesse l'idea dei luoghi e dei tempi in cui si svolge la narrazione) ed ho
notato - nel trascorrere delle varie "puntate" della saga - una evoluzione del
linguaggio, più acerbo in questi primi romanzi raccolti in un'unica edizione,
poi via via maggiormente curato in quelli successivi. Sicuramente si tratta di
un genere narrativo un po' "forte", lo definirei storico-erotico, e quindi che
non incontra i gusti di tutto il pubblico, ma trattandosi comunque di vicende
attendibili e realistiche può essere una soluzione alternativa per avvicinare
una certa fascia di lettori all'approfondimento storico.
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Recensione |
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Alain e Juliette. Una storia d’amore nella Francia dell’epoca napoleonica
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narrativa
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| Autori |
| • | Cristina Contilli |
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Edizione:
Stampalibri.it
Macerata 2008 |
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| In copertina:Rritratto del conte Alain de Soissons - pp. 194 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Literary nr.3/2009
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