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E' uscito, presso ]a Genesi Editrice di Torino, nella
prestigiosa collana dei "Gherigli", curata da Giorgio Bárberi Squarotti e Sandro
Gros-Pietro, Nel cerchio delle cose, nuovo volume di poesie di Giovanni
Chiellino, con prefazione di Francesco Spera e nota critica di Liana De Luca.
L'autore,
nato a Carlopoli (Cz) nel 1937, risiede a Torino, dove svolge la professione di
medico pediatra. Ha già pubblicato, con lo stesso editore, altri due volumi di
poesie Galateo per enigmi (1988) e
Daedalus (1990). Un terzo volume di versi, Nello spazio della mente,
è uscito nel 1992 presso "Lineacultura". La presente raccolta è diario d'un
viaggio a carattere circolare, nel quale partenza e punto d'arrivo
s'identificano. Si tratta, metaforicamente, del viaggio lungo il corso della
vita, nel quale il poeta è accompagnato da una figura femminile, novella
Beatrice dantesca, e "intorno alla fanciulla il cerchio ruota". La figura
femminile assume diverse sembianze. E' fanciulla dalla bellezza selvaggia,
propria delle donne meridionali, ne "La valle dei templi": "Nessuno vede
| la
fanciulla nuda | mentre affonda la caviglia bianca | nella schiumi dell'onda | che si
sfianca". E' figura eterea di limpida farfalla in "Non più crisalide":
"Solitaria
vaga la tua essenza | fra dimore di tante presenze | e premurosa volgi il bianco
volo | verso gli azzurri rami dei ricordi. | Tenui intanto i tuoi colori cantano
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negli occhi innamorati dei fanciulli". E' un'esule croata ne "La profuga":
"Chi lo
avrebbe detto | che nei tuoi polsi | si consumava la fiamma d'una lotta, | che nel
cielo incastonato fra le ciglia | ci fossero ombre di violenza subita | di attese
profanate?" Fino ad identificarsi con la musa della poesia in "Canto d'amore":
"Tu gemma della mia casa | fiore e canto della mia vita, | tabernacolo del
tempio | occhio e fuoco del mio Dio".
E qui la circolarità della poesia di Chiellino si ripropone, con
il ritorno ai poeti classici, che rendevano omaggio alla musa, e, alle origini
stilnovista della nostra letteratura. Ma la circolarità, come sottolinea
Francesco Spera nella prefazione, si estende anche al linguaggio: "...il corso
delle parole segue un movimento progressivo che tende alla perfezione circolare
(…) Proprio l'aspirazione alla circolarità poetica, che riflette e perfeziona la
ricerca dell'essenza profonda di sé e del mondo, spiega infine la scelta di
Chiellino di schemi metrici costanti e avvolgenti, che mirano a un ritmo
regolare". Il viaggio circolare segna il ritorno dell'uomo maturo nella terra
dei padri, alla ricerca delle proprie radici culturali. Il paesaggio è quello
del nostro Meridione, con gli ulivi secolari, scossi dal vento, i templi in
rovina, il mare della Magna Grecia,... il canto infinito | di sirena amante.
Non sta sullo sfondo, come spesso avviene in poesia, è elemento essenziale, con
i suoi colori, forti, che ricordano i quadri di Enotrio Pugliese, conterraneo di
Chiellino, o di Renato Guttuso, pittore siciliano. E mito e realtà si fondono,
come spesso avviene in questo nostro Sud, in cui passato e presente si uniscono
in un equilibrio sottile creato dal tempo.
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Recensione |
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Nel cerchio delle cose
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poesia
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| Autori |
| • | Giovanni Chiellino |
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Edizione:
Genesi Editrice
Torino 1994 |
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| Prefazione di Francesco Spera. Nota critica di Liana De Luca - pp. 130 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Il Paese nr.234/1995
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