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Avevo già letto altri due libri di
Cristina Contilli, entrambi alimentati dalla sua passione di studiosa innamorata
dell'Ottocento risorgimentale, e in particolare della Milano dei salotti
letterari e dei circoli dei patrioti, alla Silvio Pellico per intendersi: libri
che comunque ghermivano questa materia per riplasmarla in intreccio narrativo,
più o meno dalle parti del romanzo di interni, di affetti e passioni che si
fanno protagonisti pur dentro la cornice della grande "rivoluzione" italiana.
In questo libro, che in realtà
raccoglie diversi testi legati fra di loro dalla presenza degli stessi
protagonisti, mi pare che il cammino sia inverso. Dalla narrazione alla storia,
piuttosto che il contrario. Qui siamo davvero sul solido terreno del romanzo,
dell'intreccio a cui non manca niente di quello che ci si aspetterebbe da un bel
libro di cappa e spada ottocentesco - duelli, congiure, prigioni, evasioni,
battaglie, locali malfamati - ma a cui si aggiungono anche diverse situazioni
che solo una spregiudicata sensibilità moderna consente di far vivere senza
forzature, senza ipocrisie. E allora, ecco che ci sono anche corpi che si
mescolano per darsi piacere, corpi che si vendono, tradimenti e unioni che
potevano fare scandalo anche nella Francia di Napoleone. Perché è questa
l'ambientazione scelta da Cristina Contilli, la Francia dei primi
dell'Ottocento, appena uscita dal bagno di sangue della Rivoluzione, la Francia
che con Napoleone sprigiona una sorprendente capacità di resistere ai tentativi
di restaurazione e agli eserciti di tutta Europa.
Romanzo, ma romanzo che niente toglie alla storia. Romanzo che è fedele alla
storia, persino nei tanti personaggi che popolano le sue pagine e di cui sono
disponibili ritratti e indicazioni bibliografiche. E anche storia raccontata,
naturalmente, ma senza che questo rallenti di un istante uno stile tutto
imperniato nella sveltezza dei dialoghi, poco o niente appesantito da
descrizioni, da "fuori campo". Potrà piacere o meno, ma da tutti dovrebbe essere
accolta come una strada alternativa a tanta narrativa italiana che vive solo di
presente.
Anobii.com
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Recensione |
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Alain e Juliette. Una storia d’amore nella Francia dell’epoca napoleonica
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narrativa
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| Autori |
| • | Cristina Contilli |
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Edizione:
Stampalibri.it
Macerata 2008 |
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| In copertina:Rritratto del conte Alain de Soissons - pp. 194 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
aNobii.com nr.11/2008
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