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Oggi la poesia si affida sempre più alla piccola editoria per diffondere i propri testi, e tra gli editori considerati "minori" c'è una selezionata schiera di portavoce affidabili per la scelta qualitativa delle poesie pubblicate. Tra questi c'è l'editore Lepisma di Roma, che si avvale di ottimi collaboratori e segue le proprie pubblicazioni inviando puntualmente i libri di poesia accolti nelle sue collane. Dalla collana i "Girasoli", diretta da Luigi Reina, segnaliamo alcune pubblicazioni appena edite. Tra queste la racconta di Maria Rita Bozzetti dal titolo "Monade arroccata" (Lepisma, Roma, 2008, pp. 192, euro 12,00). Si tratta di testi di "chiara ispirazione cristiana e cattolica", come evidenzia nel completo saggio introduttivo Donato Valli. La parola, poesia e verbo, diventa il nucleo di riferimento di tutto il libro, con chiari riferimenti al "libro dei libri" e passione vera perso la poesia e la vita: "La parola è piazza che sbriciola icone | di solitudine e taglia teli di infinito | per scoprire l'origine del grido, | | la parola è Dio presente" e ancora: "La parola è invocazione di Dio | è la risposta della sua anima". Così in queste due sezioni di versi concreti e sentiti, di cui è composto il libro, calpestiamo un percorso di fede tra ragione e sentimento rivelato. Il volume presenta una prefazione di Aldo Forbice e il citato saggio introduttivo di Donato Valli. Questi tracciano ampliamente il percorso del libro e della figura dell'autrice; inoltre, in una nota ad apertura delle poesie, la stessa Maria Rita Bozzetti ci confida: "Quando si scrive, la scelta del testo non è determinata dalla sola ragione: è il cuore in perenne tumulto che sceglie e mette la ragione in tormento: è un'interiore impellenza in cerca di risposte esaurienti che preme e indirizza su impronte di rasserenante certezza rimaste nella conoscenza dopo pesi atavici di dubbio".

Restando nel tema della poesia di ispirazione religiosa, va segnalato la raccolta di Ciro Cianni dal titolo Giovedì. Avevo letto un bel testo di Cianni dell'antologia del premio Gerardino Romano 2007, dove l'autore era finalista. Il testo aveva come titolo "Contradditemi" ed era il seguente: "Credo in un solo Dio, | ...ed ho ancora | una rosa | nel giardino". Come si può notare anche dalla lettura delle poesie raccolte in "Giovedì", i titoli diventano fondamentali per la comprensione lo sviluppo dei testi, che sono brevissimi e densi, condensandosi a volte in un unico verso,come nella poesia "Annunci", dove l'unico verso è il seguente: "...l'uomo corre!". Per l'autore, basando il testo sulla brevità e l'essenzialità, diventa anche importante la punteggiatura che,come mostrato nel testo citato, diventa essa stessa espressione di contenuto. Per comprendere meglio il mondo poetico di Cianni, basta riferirsi alla dotta e puntuale prefazione di Dante Maffia, di cui riportiamo un passaggio: "in lui c'è piuttosto l'incanto di suoni che arrivano da lontano ad affascinarlo e a portarlo nel recinto di un villaggio in cui i rintocchi delle campane sono comunioni ancestrali e mistiche".

Recensione
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